Chi penso di essere



Una coccinella un po' rossa e un po' nera seguita da un'altra piccola coccinella molto simile a lei e da una minuscola da poco su questa meravigliosamente pazza terra ... tutti e tre sempre e costantemente illuminati da milioni di soli.

Ma forse chi sono lo scoprirò solo vivendo ...

Il mio blog sportivo ...
Nonsolodicorsa
Un blog speciale ...
milionidisoli
Strumenti

Giveaway of the Day

Add to Google Reader or Homepage

Add to netvibes

 Subscribe in a reader

Powered by FeedBurner


banneravanzidellacena


  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami
Amo et odi
Amo : la razionalità, il metodo scientifico, le strutture organizzate, giocare (con i bambini e con gli adulti), leggere, correre e cucinare
Odi : il qualunquismo e il dogmatismo
Il mio regista : Woody Allen
I miei giochi : History of the World e Magic
Ipse dixit
La mente non ha bisogno, come un vaso, di essere riempita, ma piuttosto, come legna, di una scintilla che l'accenda e vi infonda l'impulso della ricerca e un amore ardente per la verità. [Plutarco]
Siti amici
Albanesi
Cicap
Visitatori
*loading*

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder
Credits
Template by: Pannasmontata

Personalised and revised by Caroziggy

Image by: Maurits C. Esher

Distributed by:
Pannasmontata Templates
and : Non solo template

Il mio posticino riflessivo ...

postato da caroziggy alle ore 14:01
mercoledì, 29 novembre 2006

“Un uomo che coltiva il suo giardino, come voleva Voltaire.
Chi è contento che sulla terra esista la musica.
Chi scopre con piacere una etimologia.
Due impiegati che in un caffè del Sur giocano in silenzio agli scacchi.
Il ceramista che premedita un colore e una forma.
Il tipografo che compone bene questa pagina che forse non gli piace.
Una donna e un uomo che leggono le terzine finali di un certo canto.
Chi accarezza un animale addormentato.
Chi giustifica o vuole giustificare un male che gli hanno fatto.
Chi è contento che sulla terra ci sia Stevenson.
Chi preferisce che abbiano ragione gli altri.
Queste persone, che si ignorano, stanno salvando il mondo.”


[Ultima pagina di “il più grande calciatore del mondo” di Renato de Rosa]

 

Ci sono parecchie cose “sbagliate” o giuste (dipende dai punti di vista come sempre …) in questo mio inizio post, elencandole lo esaurisco:

1)   Quei pochi che mi leggono si sarebbero aspettati da me, dopo l’ultimo post che ha destato parecchia curiosità, che vi raccontassi quel libro. Nel frattempo però ne ho finito un altro di più semplice “lettura” (scusate il gioco di parole ..) e preferisco riflettere ancora un po’ sul finale dell’altro perché mi ha sorpreso non poco …

2)     La citazione iniziale del post è si tratta dal libro che cito ma è la poesia “i giusti di Borges”: la trovo di una semplicità e di una forza esplosiva!

3)    Il libro che nel frattempo ho letto è stato scritto da un amico blogger http://renatoderosa.splinder.com. Direi che la descrizione che si trova nel blog del libro (http://ilpiugrande.splinder.com) “una storia ironica, graffiante, esilarante, per ridere in libertà sul folle mondo del calcio” è perfetta.

L’inizio è soft, forse anche un po’ scontato, ma poi pagina dopo pagina l’ironia sul mondo del calcio e un po’ su tutta una parte della nostra civiltà moderna diventa chiara, palese quasi imbarazzante. Di fronte a certe battute del protagonista si finisce per dire “ovvio” e poi si scopre riflettendo che tutto funziona al contrario … e il finale, a sorpresa, è la sintesi di tutto il libro. Piacevole , molto piacevole! 

 

Alla prossima!

 

commenti (7) popup | commenti (7)

categoria : pensieri, citazione, vita, sport, sensazioni, libro

postato da caroziggy alle ore 21:54
domenica, 26 novembre 2006

Ci sono momenti della vita che valgono la vita stessa …

La citazione che segue è tratta dal libro che sto leggendo: non lo nomino neppure (lo farò a suo tempo)  perché non mi piace parlare della narrativa prima di averne terminato la lettura e per non togliere nulla all’intensità di queste righe.

Raramente ho letto una prosa che descrivesse questi momenti con tanta intensità e calore.

“L’uomo più saggio che abbia mai conosciuto … un giorno mi aveva spiegato che nella vita non c’è nulla di paragonabile all’emozione che si prova quando si spoglia una donna per la prima volta. Non mi aveva mentito, ma mi aveva taciuto parte della verità. Non mi aveva detto dello strano tremore che trasforma ogni bottone, ogni cerniera in una impresa da titani. Non mi aveva detto della malia di un corpo palpitante, dell’incantesimo di un bacio, né di quel miraggio che sembrava ardere in ogni poro della pelle. Sapeva che il miracolo avviene una sola volta nella vita ed è fatto di trame segrete che, una volta svelate, svaniscono per sempre. Mille volte ho tentato di rivivere l’emozione di quel pomeriggio con Bea nella casa dell’avenida del Tibidabo, quando lo scrosciare della pioggia cancellò il mondo. Mille volte ho desiderato naufragare in quel ricordo, di cui mi resta solo un’immagine rubata al calore delle fiamme: Bea, nuda e scintillante di pioggia, distesa accanto al fuoco, mi fissa con uno sguardo sincero che non avrei mai dimenticato. Mi chinai su di lei e accarezzai il ventre con la punta delle dita. Bea mi sorrise,sicura e forte.
<<Fammi quello che vuoi>> sussurrò.
Avevo diciassette anni e la vita sulle labbra.”


commenti (18) popup | commenti (18)

categoria : pensieri, citazione, vita, racconto, sensazioni, emozioni, libro

postato da caroziggy alle ore 17:55
sabato, 25 novembre 2006

Le idee non nascono perfettamente formate, ma sono piuttosto un miscuglio indefinito di esperienza, intuito, speranze e ispirazione

Kenichi Ohmae

Mi sento in un periodo della vita in cui in tutti i suoi momenti (affettivi, lavorativi, sociali …) vorrei usare tutta la creatività (forse molto poca …) e la capacità comunicativa che è in me.
Per questo quando riesco a farlo sento crescere l’autostima e mi sento molto gratificato.

E’ una senzazione strana e nuova per me che da buon ingegnere ha sempre, almeno in certi ambiti, dato poco spazio alla creatività e alla comunicazione.
Forse sto invecchiando direbbe qualcuno … o forse sto lasciando affiorare qualcosa che per troppo tempo ho lasciato inaridire in me.

Riflettevo infatti, sempre nei fecondi momenti in cui Morfeo abbraccia (oggi anche nel pomeriggio) il mio nanetto, sui segni di tutto questo: il blog, la scrittura di qualche verso per fissare sensazioni, il graduale passaggio dalla saggistica alla narrativa nelle letture, molti “passaggi” lavorativi cercati e raggiunti che mi stanno portando da un ruolo tecnico a uno manageriale-organizzativo, molte nuove relazioni sociali … e anche tanto altro.

Riflettendo mi è tornata in mente la citazione dell’inizio di questo post e l’ho ritenuta perfettamente adatta a descrivere una parte di me … o meglio una parte dei miei pensieri attuali.

commenti (3) popup | commenti (3)

categoria : pensieri, citazione, poesia, scrivere, vita, sensazioni, blog, emozioni, creatività

postato da caroziggy alle ore 14:54
giovedì, 23 novembre 2006

Riflettevo, stimolato dall’ottimo blog di Stefano Massa, su cosa manca oggi all’agone politico italiano, indipendentemente dagli schieramenti.

Riflettevo anche sulla crisi, indiscutibile, dell’azienda Italia (intesa come sistema economico-produttivo) nel mondo.

Riflettevo anche sulle crisi familiari e individuali che ho sotto gli occhi ogni giorni tra amici e conoscenti.

 

Tutte queste mie riflessioni erano, come dire, mediate dagli spunti che mi ha offerto un interessantissimo corso di formazione che mi sono scelto e a cui ho partecipato recentemente sulla leadership riletta in ambito teatrale utilizzando e interpretando (anche in senso fisico ... che fatica!) i più eclatanti esempi offerti da Shakespeare (Bruto, Cassio, Cesare…) , Camut (Caligola) e da altri nomi illustri.

I pensieri e i ricordi, la docenza interpretata da una attrice professionista è stata tra l’altro molto efficace, si accallavano ma come spesso accade tutto questo, riflessioni e ricordi del corso, viaggiavano su binari paralleli ma apparentemente non convergenti …

 

Poi come spesso accade improvvisamente ieri sera, mentre attendevo che il mio nanetto cadesse nelle braccia di Morfeo, sono riuscito a mettere un po’ di ordine in questi miei pensieri e trovare un comun denominatore (certamente non l’unico ...) sulle crisi (politica, economica e sociale) che ci attanagliano.

 

Quello che manca in questo momento all’Italia politica è un leader che abbia una forte componente “visionaria” , cioè un leader per dirla alla Goleman (uno dei più efficaci descrittori di questo stile di leadership) che ispira e che spiega concretamente ma efficacemente alla gente il perché i loro sforzi contribuiscano alla realizzazione del sogno “comune”. Questo leader crede nella propria visione perché ne ha un’idea concreta in prima persona e grazie a questo riesce a creare verso di sé piena empatia. Vi prego che nessuno pensi neppure per scherzo a Berlusconi … ma devo dire per par condicio neanche a Prodi!

 

Cosi anche per le aziende (non per la mia … dove anzi paradossalmente abbiamo il problema opposto) medie italiane, ciascune dirette da un imprenditore padre padrone che non ha la minima capacità di vedere oltre il suo naso. E le aziende e le loro componenti migliori (quelle umane) ristagnano, muoiono o al più appassiscono con esse.

 

Il terzo passaggio, quello socio-individuale, è forse quello più ardito ma anche quello che sento con più passione in questo momento. Non vorrei passare per il Marzullo di turno ma credo che la vita sia fatta anche (non voglio smentire quanto scritto nell’odi et amo …) di passione e di sogni che vivono dentro di noi e che dobbiamo saper anche comunicare. Questi sogni sono spesso sogni comuni, che si condividono con l’altro (sia esso la moglie, il figlio, gli amici o i conoscenti) e che stimolano la vita relazionale di entrambi. Bene … quando si interrompe questa catena sogno (visione) –comunicazione – condivisione, cioè quando si spegne la componente “visionaria” che è in noi ecco lì nasce la crisi!

 

Con questa mia ultima riflessione forse delirante chiudo.

Siete autorizzati a darmi del visionario fin da subito ... anyway “I have a dream” …

commenti (8) popup | commenti (8)

categoria : pensieri, citazione, cultura, vita, sensazioni, economia, storia, emozioni, ricerca, leadership

postato da caroziggy alle ore 18:23
domenica, 19 novembre 2006

Un uomo che cerca, nel parcheggio di un centro commerciale, con sforzi inani di cacciare un pacco di dimensioni sovroumane su una macchina su cui ha sempre ottimisticamente pensato che qualunque cosa di questo mondo, casa compresa, potesse starci con agio.

Questo uomo è comunque fermamente convinto che il pacco alla fine si riuscirà a caricare senza l'aiuto nè della moglie, peraltro in uno stato non atto all'utilizzo della forza ..., nè del figlio dormiente che , essendo il destinatario del regalo natalizio nel pacco, non sarebbe stato utile neppure svegliare.

L'uomo pensa di essere ingegnere e alle volte che gli è stato detto "tu che sei ingegnere ...", al fatto che ieri ha migliorato il suo "personale" sui 9 km di corsa, al fatto che sua moglie dopo i post di nonsolomamma e alla tuta che indossa per correre la sera in autunno ha preso a chiamarlo "Mr.Incredible" ... e nella sua mente non può ammettere la sconfitta logica (in fin dei conti è lui che l'ha preso al centro commerciale e poteva rendersi conto della cazzata dimensionale) e fisica (in fondo era solo questione di pochi centimetri in tutte le direzioni ma sempre maledetti centimetri ...).

La sua mente si popola di paure (riportarlo indietro al centro ... che figura da pirla), timori (telefonare al soccorso-nonni , macchina vuota disponibile ... la barzelletta del pranzo di Natale), tentativi di migrare le colpe su terzi (mai ascoltare le ansie delle donne incinta che ti obbligano ad acquisti natalizi anticipati ... maledetti nonni ipoossigenati e ipovedenti ... come hanno fatto a non trovare la mattina al centro commerciale un pacco così grosso!).
L'uomo osserva il via vai del centro commerciale con sgomento ... è diventato l'oggetto degli sguardi svagati degli uomini della "domenica al centro commerciale": qualcuno ride, qualcuno capisce, ricorda e sorride.

L'ego del nostro però ha comunque un limite ... chiama la moglie con una banale scusa di tener fermo il carrello.

Per raccontarla in maniera trendy ... la moglie usa "il pensiero laterale" quello che come sostengono tutti gli psicologici è
molto più sviluppato nel gentil sesso. Ricorda a Mr.Incredible che uno degli optional che Lui ha voluto nella Touran erano i sedili rimovibili e dopo pochi minuti i tre sono felicemente avviati a scaricare il tavolo (certo non si poteva mica dire la macchinina al bimbo che nel frattempo si era svegliato ...) a casa dei nonni!

Ah se non ci fossero le donne ...
commenti (8) popup | commenti (8)

categoria : pensieri, vita, racconto, sensazioni, bambino, correre, gravidanza

postato da caroziggy alle ore 11:06
sabato, 18 novembre 2006

lampi di buio
cala l’umida pioggia

fluisce la corsa

commenti (4) popup | commenti (4)

categoria : pensieri, vita, haiku, sensazioni, emozioni, correre

postato da caroziggy alle ore 12:58
venerdì, 17 novembre 2006

"Visto che la luce viaggia più veloce del suono … sarà per questo che molte persone appaiono brillanti finchè non le senti parlare!"

Solo un commento: spiegazione illuminante ... la userò per cercare di capire alcune persone ...

commenti (4) popup | commenti (4)

categoria : citazione, vita, sensazioni

postato da caroziggy alle ore 16:41
giovedì, 16 novembre 2006

semi di terra

su milioni di soli

e’ primavera
commenti (4) popup | commenti (4)

categoria : pensieri, poesia, vita, haiku, sensazioni

postato da caroziggy alle ore 23:03
martedì, 14 novembre 2006

Da piccolo (non avevo più di 9-10 anni) alla domanda: "Cosa vuoi fare da grande?" rispondevo sicuro "il funzionario dell'Istat" affascinato dai loro immensi tabulati pieni di numeri. La convinzione crebbe quando alle medie scoprii la magia delle percentuali e le loro applicazioni nella descrizione dei fenomeni. Poi le opportunità e la concretezza della vita mi spinsero a studi sempre in area scientifica ma meno astratti.
E' rimasto sempre in me comunque l'amore ad utilizzare i numeri e in particolare la statistica per raccontare, indagare e scoprire qualunque fenomeno della realtà. Mi è capitato a volte addirittura di tentare di descrivere manifestazioni tipicamente non quantificabili nella accezione comune (quanto mi piace una cosa ...) o registare le statistiche di eventi assolutamente quotidiani per capirne la correlazione. Probabilmente uno strizzacervelli spiegherebbe il perchè di questa mia deviazione mentale ma dal momento che non sono ancora socialmente pericoloso ho deciso di rimanere all'oscuro della motivazione ...

Quando qualche tempo fa mi sono trovato in libreria e ho letto il titolo del libro che ho appena finito di leggere non ho avuto esitazioni all'acquisto

freakonomics

Si "Freakonomics: il calcolo dell'incalcolabile" è un libro probabilmente per malati dei numeri ... del resto il sottotitolo "un economista eretico gioca con i numeri per spiegare il lato nascosto del mondo in cui viviamo" la dice lunga!

Il libro non ha nessun filo conduttore reale. E' la risposta statistica di un economista, un bravo economista S.Levitt ad una serie di domande non legate agli andamenti dei corsi azionari ma ai fenomeni sociali e culturali che fanno parte della vita di ogni giorno.
Per esempio spiega con chiarezza e con analisi profonde di dati la correlazione tra la diminuzione degli omicidi e della violenza negli Stati Uniti all'inizio degli anni '90 e l'introduzione negli anni '70 della legge sull'aborto, scoperta che gli è valsa diversi premi accademici. Freakonomics come scrive l'autore "non si occupa di morale ... perchè se la morale incarna il modo in cui vorremmo veder girare il mondo, l'economia mostra invece come gira davvero."
Levitt arriva a spiegare per esempio l'analogia di comportamento dei maestri elementari e dei lottatori di Sumo o fino a che punto i genitori contano davvero nella vita dei figli ... con maestria, prima stupendoti e poi convicendoti a suon di numeri e statistiche. E lo fa senza utilizzare equazioni differenziali o algoritmi complessi ma semplicemente con l'analisi regressiva che lungi dall'essere una tecnica psicanalita consiste nel mantenere fisse tutte le variabili in gioco tranne una su cui si concentra l'attenzione.
Il libro conduce spesso a smontare, sempre con la stessa tecnica,  i luoghi più comuni ma non offre quasi mai nè certezze nè soluzioni ... spinge semplicemente ad interrogarci e a riflettere in maniera meno convenzionale ma più oggettiva ...
commenti (2) popup | commenti (2)

categoria : citazione, diario, emozioni, libro, numeri, statistica

postato da caroziggy alle ore 23:48
sabato, 11 novembre 2006

E' tardi ... dovrei andare a letto, soprattutto dopo i 9 km di corsa vivace che mi sono sciroppato oggi ... ma volevo postare qualche spunto e una citazione tratta dal libro "Blog!" che chi mi segue forse sarà stufo di sentirmi dire che sto leggendo ... ma vi prometto sono in dirittura di arrivo!

Considerazioni: è ormai qualche mese che sono immerso nella blogosfera, mi piace sempre di più, ho conosciuto persone fantastiche, ho condiviso idee con altri amici, ho discusso pensieri con le persone più disparate ma soprattutto ho scoperto o forse ri-valorizzato alcuni aspetti della mia anima che avevo perso da tanto tempo, forse citando in maniera enfatica il titolo di una sezione del libro "bloggo quindi sono". In realtà non sono un essere virtuale, vivo anche senza blog ma sicuramente mi sta aiutatando a vivere meglio!

Citazione: dalla sezione "bloggo quindi sono" riporto alcuni pensieri : "Saggi e psicoterapeuti, dopotutto, consigliano spesso di considerare le lotte della vita come viaggi - o pellegrinaggi, se si preferisce - in modo da trarre profitto non solo dal ricordo delle continue difficoltà, ma anche dagli insegnamenti delle lezioni ricevute e delle sfide affrontate. Alla fine sono milioni le persone comuni che stanno mettendo in pratica tale consiglio su larga scala attraverso i loro blog. E mentre è impossibile prevedere il risultato finale di questo epico esperimento sociale sulle vite dei blogger o sulla società nella sua interezza - tranne forse predire una diminuzione del numero dei pazienti che frequentano un terapeuta solo per avere qualcuno con cui parlare - si può presumere che quanto più deliberatamente le persone analizzeranno e documenteranno la propria vita, tanto più pienamente vivranno la loro esistenza"

Come sempre graditissimi commenti e spunti ...

Buona notte
commenti (6) popup | commenti (6)

categoria : pensieri, vita, sensazioni, blog, emozioni, libro, ricerca, correre, incontro