Chi penso di essere



Una coccinella un po' rossa e un po' nera seguita da un'altra piccola coccinella molto simile a lei e da una minuscola da poco su questa meravigliosamente pazza terra ... tutti e tre sempre e costantemente illuminati da milioni di soli.

Ma forse chi sono lo scoprirò solo vivendo ...

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Il mio posticino riflessivo ...

postato da caroziggy alle ore 16:26
sabato, 30 dicembre 2006

Nebbia avvolge
campagna assopita
soffice corsa

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categoria : poesia, vita, haiku, sensazioni, emozioni, correre

postato da caroziggy alle ore 14:36
venerdì, 29 dicembre 2006

Ieri, complice i prezzi da saldo di una libreria milanese in fase di chiusura, sono riuscito a coronare il sogno di possedere una copia di questo libro, beh .. libro non rende il concetto per chi non lo conosce!

 

Codex-1

 

Forse le immagini che ho inserito nel post rendono più di mille righe scritte.

Se però devo esprimere a parole cosa sia questo “oggetto” forse posso partire dalla definizione di Italo Calvino: “l'enciclopedia di un visionario”. Per completare la definizione riprendo Wikipedia che lo descrive come “un libro scritto e illustrato dall'architetto e designer industriale italiano Luigi Serafini durante la fine degli anni 1970 e pubblicato nel 1981 … si presenta come l'enciclopedia illustrata di un pianeta extraterrestre, scritto in una strana lingua aliena … un'enciclopedia surreale, … una reinterpretazione in chiave fantastica e visionaria di materie quali la zoologia, la botanica, la mineralogia, l'etnografia, la fisica, la tecnologia ecc.”. In realtà per me non è esattamente solo questo: è un libro nel quale mi sono “perso” negli ultimi mesi: un oggetto assolutamente onirico!

Codex-2

Il suo acquisto mi ha fatto provare quelle sensazioni di quando bambino scartai l’agognata pista di macchine elettriche o il set base del Subbuteo: a volte basta poco per accontentare il bambino che è in me!

 

Se qualcuno è ancora più curioso può andare qui a vedersi quasi tutte le illustrazioni del Codex Seraphinianus

Aggiungo un ultima immagine sotto come tributo a Leela che so amare particolarmente le piante e che nel suo blog ogni tanto ci regala preziose pillole e immagini del mondo vegetale.

Codex-leela

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categoria : pensieri, citazione, cultura, sensazioni, emozioni, libro, ricerca, bambino, creatività

postato da caroziggy alle ore 15:02
mercoledì, 27 dicembre 2006

Il 2006 sta per finire, ancora pochi giorni e sarà 2007!

Come ogni anno mi piace raccogliere alcuni dei miei scatti più belli e significativi dell’anno che se ne va. Questo mi fa rivivere ad immagini i momenti più e meno belli appena trascorsi: il mio spirito, catalogatore di memorie, ne è soddisfatto. E’ un rito che si ripete ormai dal 2002 quando acquistai la prima macchina digitale.

 

Quest’anno nel comporre questa personale raccolta ho incluso una foto molto particolare in tutti i sensi. Come potete vedere sotto non è propriamente una foto e non è stata scattata dal sottoscritto e neanche da un altro fotografo dilettante!

 

topo_secondo

 

Però è l’immagine del 2006 a cui sono più legato! Per chi non è così avvezzo (come il sottoscritto fino a qualche anno fa’ …) alle ecografie pre-natali è l’immagine scattata a metà settembre del nostro futuro (ma forse l’aggettivo non è molto indicato visto come si fa sentire nella pancia di mamma) secondogenito, alias il topo-minore.

 

Sì le sensazioni più intense di tutto il 2006 in un’immagine:

 

Speranza: erano giorni difficili: i segni della gravidanza non erano di buon auspicio. Tutti eravamo preoccupati: questa immagine ha spazzato via molti dubbi!

Tenerezza: l’immagine di un bimbo che dopo 12 settimane dal concepimento nella pancia della mamma si succhia il pollice è quanto di più bello possa realizzare il binomio tecnologia-natura

Umorismo: la sera stessa mostriamo l’immagine al topo-maggiore che accigliato commenta: “ma perché papà avete fatto il fratellino nero?”.

 

Intanto a tre mesi dalla prevista nascita lo “stallo” sul nome non è ancora stato smosso. Anzi adesso al papà causa l’ottimo post sull’onomastica calviniana di Cosimo Piovasco di Rondò sono venute nuove idee …

 

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categoria : pensieri, vita, diario, sensazioni, fotografia, emozioni, umorismo, bambino, gravidanza

postato da caroziggy alle ore 22:08
lunedì, 25 dicembre 2006

Ci sono libri che mi succede di non riuscire a concludere perché non in sintonia con il mio “essere istantaneo”. Per “essere istantaneo” intendo una somma di fattori che includono: filosofia di vita, propensione culturale del momento, stato d’animo e altro ancora. Di solito questi libri “bruciati” si dividono in due ulteriori categorie: quelli che non leggerò mai più e quelli di cui ho comunque una percezione positiva e che rimangono in un angolino della mia mente.

“Lezioni Americane” di Italo Calvino apparteneva fino a pochi giorni fa’ alla seconda categoria. Per ben due volte avevo iniziato a leggerlo ma altrettante volte non avevo superato la decima pagina. E’ vero la prima volta ero molto giovane, il libro era appena uscito (non ricordo se 1987 o 1988) e io studente degli ultimi anni del liceo ero troppo “ignorante” per apprezzarlo. La seconda volta era successo qualche anno dopo quando mia moglie, giovane laureanda in Lettere, me ne aveva parlato in termini giustamente molto positivi. Ma neanche l’amore … mi aveva convinto.

Qualche giorno fa’ mi aggiravo per gli scaffali di una delle nostre librerie alla ricerca di un libro di Calvino che non avessi ancora letto e la scelta è caduta proprio su questo.

Non posso dire che mi sia piaciuto … sarebbe assolutamente riduttivo! L’ho trovato splendido e visionario contemporaneamente. Non si tratta di un libro di narrativa come si può capire dal titolo ma di una raccolta di appunti su sei lezioni, o meglio conferenze, che Calvino si accingeva a tenere all’università di Harvard. In realtà gli appunti sono solo su cinque lezioni perché la malattia improvvisa che lo ha portato repentinamente alla morte ne ha limitato il numero e gli ha anche impedito di tenere le lezioni. Lascio alle parole dello stesso Calvino il senso di tutta l’opera:

“Vorrei dunque dedicare queste mie conferenze ad alcuni valori o qualità o specificità della letteratura che mi stanno particolarmente a cuore, cercando di situarle nella prospettiva del nuovo millennio”

I valori di cui Calvino parla sono i soggetti dei miei ultimi cinque post, ciascuno dei quali ho voluto sintetizzare, con una citazione tratta rigorosamente dalle lezioni americane.
E’ incredibile come Calvino abbia saputo, più di vent’anni fa’, anticipare i tempi e raccontarci quali sarebbero stati i valori della letteratura, ma io aggiungo senza ombra di dubbio, della comunicazione e forse di molti aspetti della vita nel primo decennio del terzo millennio.
I valori che lui indica sono:
1)      Leggerezza
2)      Rapidità
3)      Esattezza
4)      Visibilità
5)      Molteplicità
L’interpretazione che fornisce Calvino a questi valori è incredibilmente attuale … dalle sue righe sembrano emergere le forme comunicative che sarebbero (cioè ..sono) diventate dominanti: sms, chat, blog, racconti brevi, pubblicazioni istantanee a disposizioni di infiniti lettori.

“Nell’universo infinito della letteratura s’aprono sempre altre vie da esplorare, nuovissime o antichissime, stili e forme che possono cambiare la nostra immagine del mondo… Ma se la letteratura non basta ad assicurarmi che non sto solo inseguendo dei sogni, cerco nella scienza alimento per le mie visioni in cui ogni pesantezza viene dissolta…”

Ma naturalmente da grande saggio Calvino non dà valore assoluto a questa leggerezza perché c’è leggerezza e leggerezza …perché come ci ricorda attraverso la citazione di Paul Valery “bisogna essere leggeri come gli uccelli e non come le piume”.


E questa differenza è il genio artistico.

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categoria : pensieri, citazione, cultura, scrivere, vita, diario, tecnologia, racconto, sensazioni, blog, internet, emozioni, libro, ricerca, creatività

postato da caroziggy alle ore 17:00
lunedì, 25 dicembre 2006

"Chi è ciascuno di noi se non una combinatoria
di esperienze, di informazioni, di letture, di immaginazione…
Ogni vita è una enciclopedia, una biblioteca,
un inventario di stili dove tutto può essere
continuamente rimescolato e riordinato
in tutti i modi possibili."

Italo Calvino
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categoria : citazione, sensazioni, libro

postato da caroziggy alle ore 21:29
sabato, 23 dicembre 2006

"Se ho incluso la Visibilità nel mio elenco di valori da salvare è per avvertire del pericolo che stiamo correndo di perdere una facoltà umana fondamentale: il potere di mettere a fuoco visioni a occhi chiusi, di far scaturire colori e forme dall’allineamento di caratteri alfabetici neri su una pagina bianca, di pensare per immagini."

Italo Calvino
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categoria : citazione, sensazioni, libro

postato da caroziggy alle ore 21:48
venerdì, 22 dicembre 2006

"Le bon Dieu est dans le detail"

Flaubert
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categoria : citazione, sensazioni, libro

postato da caroziggy alle ore 22:06
giovedì, 21 dicembre 2006

"Tra le molte virtù di Chuang-Tzu c'era l'abilità nel disegno. Il re gli chiese il disegno d'un granchio. Chuang-Tzu disse che aveva bisogno di cinque anni di tempo e d'una villa con dodici servitori. Dopo cinque anni il disegno non era ancora cominciato. "Ho bisogno di altri cinque anni" disse Chuang-Tzu. Il re glieli accordò. Allo scadere dei dieci anni, Chuang-Tzu prese il pennello e in un istante, con un solo gesto, disegnò un granchio, il più perfetto granchio che si fosse mai visto."

Storia Cinese
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categoria : citazione, sensazioni, libro

postato da caroziggy alle ore 22:13
mercoledì, 20 dicembre 2006


"
Il faut etre léger comme l’oiseau, et non comme la plume"

Paul Valery
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categoria : citazione, sensazioni, libro

postato da caroziggy alle ore 22:40
lunedì, 18 dicembre 2006

Premetto che non voglio parlare di politica nel mio blog e che comunque sono molto distante e deluso da questa destra e questa sinistra … a tal punto che mi viene da chiedermi come il buon Gaber “Cos’è la destra? E cos’è la sinistra?”. Non voglio comunque negare l’importanza della politica, né che esistano in entrambi gli schieramenti (in questo momento più a sinistra che a destra) rari esempi di persone capaci.

Ma non è questo l’argomento del mio post.

Ho da poco finito la visione dell’attualissimo “Uccidete la democrazia”, il tanto citato film documentario sui presunti brogli elettorali nelle ultime elezioni politiche.

Potrei commentare con il titolo di un film spazzatura degli anni ’80 : “SOTTO IL VESTITO NIENTE”, ma vorrei strutturare meglio le mie critiche in modo tale da lasciare spazio a commenti mirati che magari mi facciano cambiare idea o riflettere sul film. Ma andiamo per gradi. Secondo il mio modestissimo parere un film-inchiesta dovrebbe portare prove a supporto della tesi ma queste prove latitano per tutto il film e alla fine si restringono in pochi grafici dove si evidenzia il dato molto basso delle schede bianche in controtendenza con il trend storico: pochino … visto che questo dato era sotto gli occhi di tutti 2 giorni dopo il risultato elettorale!

Ed ecco punto per punto perché il film secondo me non fornisce nulla a supporto della sua tesi:

1)      I presunti viaggi di Pisanu a Palazzo Grazioli durante la notte dello spoglio non possono essere una ben che minima prova del broglio.

2)      Impegnare 10-15 minuti del film per far vedere la conclusione della campagna elettorale del Polo a Napoli (seppur non sia uno spettacolo edificante …) non costituisce prova del broglio.

3)  Impegnare altri 10-15 minuti del film per sottolineare l’amicizia di Berlusconi con il giornalista americano e filo-repubblicano Stern non costituisce prova di broglio.

4)      Il tentativo di dimostrare l’ipotesi di broglio telematico con l’ausilio di un programmatore americano che aveva tentato di manomettere i risultati di una elezione del senato americano è tecnicamente penoso! Innanzitutto si tenta di confondere dimenticandosi che le elezioni incriminate americane erano elettroniche (non voto su carta) a differenza di quelle italiane. In aggiunta si simula la trasmissione dati con un sistema client – server con Access molto semplice e poi si descrive come si scrive un programmino (da “Elementi di programmazione 1”) che avrebbe dovuto spostare i voti da schede bianche a Forza Italia.

5)  Gli altri minuti del film sono dedicati ad interviste “sussurro” dove si intervistano personaggi politici minori che tentano di insinuare qualcosa riportando l’espressione del volto di Fassino nella notte piuttosto che i timori dei brogli di alcuni esponenti DS. Chiaro che quella notte sul filo di lana nessuno era tranquillo … ci mancherebbe!

Vengo ora in maniera costruttiva a quello che Deaglio secondo me non dice o non vuole dire perché altrimenti non avrebbe fatto il film e con esso tanti soldini e notorietà:

A)      Esistono dei verbali con i risultati delle circa 60.000 sezioni elettorali su carta e sarebbe bastato fare la somma su un foglio excel … o mi allargo su un piccolo ed ora sì utile database di access per verificare se quel milione di schede bianche siano passate a Forza Italia nella trasmissione dati. E se non avesse avuto accesso a questi dati (credo che siano pubblici peraltro) avrebbe potuto fare un campionamento statistico dai dati locali (giornali di quei giorni o prefetture) per dimostrare il broglio. Per esempio il dato delle schede bianche che lui indica sospetto dello 0,8% della Lombardia si poteva contestare dimostrando come in 100 sezioni a campione (avesse intervistato dei presidenti di seggio per esempio …) il dato delle schede bianche era molto più alto! Che so del 3 % … e questo statisticamente indicherebbe un probabile broglio proprio in trasmissione dati dalle prefetture al Viminale. Ed invece nulla di questo nel film

B)   Se i DS, a cui tutti riconoscono giustamente un sistema di computo (basato su dati statistici) dei risultati sul campo più efficiente rispetto a quello ufficiale, si fossero resi conto dell’immane broglio perché non hanno detto nulla? Perché non hanno detto niente e sono rimasti con una maggioranza a dir poco con le stampelle? Il broglio in trasmissione dati è quanto di più semplice da smascherare: non credo che i DS siano così masochisti!

C)      Perché allora questa affannosa richiesta di Berlusconi di ricontare le schede? Un broglio di 1.000.000 di voti si smaschera con un piccolo ricontrollo: non credo che Berlusconi sia così masochista da volere una così totale delegittimazione.

Insomma il buon Deaglio, che il correttore ortografico di Word mi continua a correggere giustamente in “Deraglio”, mi sembra abbia fatto una gigantesca operazione di giornalismo cialtrone e commerciale fornendo un pessimo servizio di informazione!

L’unica cosa che, da appassionato di statistica non mi spiego, ma peraltro non ho gli strumenti per indagare a fondo, è il crollo delle schede bianche ma certo l’inchiesta Deaglio non aggiunge nulla all’analisi di questo dato.

Disposto come sempre ad essere smentito dai vostri commenti vi saluto!

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categoria : cultura, politica, vita, diario, film, tecnologia, sensazioni, storia, ricerca, cicap