Chi penso di essere



Una coccinella un po' rossa e un po' nera seguita da un'altra piccola coccinella molto simile a lei e da una minuscola da poco su questa meravigliosamente pazza terra ... tutti e tre sempre e costantemente illuminati da milioni di soli.

Ma forse chi sono lo scoprirò solo vivendo ...

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Il mio posticino riflessivo ...

postato da caroziggy alle ore 09:04
mercoledì, 31 gennaio 2007

Dovete sapere che Caroziggy lavora in un’azienda fantastica. Al mattino appena arriva si catapulta sulla saltapalla di Cars e incomincia a saltare come un pazzo in mezzo ai suoi vocianti colleghi. Di solito tende anche “trappole” ai suoi colleghi del cuore F. e L. sgonfiando a tradimento le loro enormi saltapalle. Poi naturalmente in fila per due guidati dal nostro capo (A.D.) si va davanti al computer a scrivere tanti numeri e tante lettere grazie alle quali si possono comprare set immensi di macchinine. Ma alle 11 c’è l’intervallo e tutti a mangiare il frutto prediletto che ci fa diventare tanto alti (cavolo ma il mio deve essere sempre avariato …). Poi ancora un po’ di lavoro senza dare pugni e calci (ma a volte verrebbe voglia …) e finalmente in mensa dove la nostra cuoca C. ci prepara delle pietanze favolose: minestra di fagioli e l’immancabile sogliola dorata. Nel pomeriggio invece Caroziggy è coinvolto dai suoi competitivi amici, rigorosamente F. e L. , in una gara di skateboard e biciclette rosse nella mitica pista di piazza del Duomo. Poi stanco ma felice, quando c’è ancora luce, può finalmente tornare a casa dove lo aspetta Elmo per una serie di rilassanti gare di formula 1 e rally ...

 

Non sono impazzito … questo è il lavoro del papà secondo topo maggiore. In realtà non è tutto parto della sua fantasia ma c’è di mezzo anche quella del papà. Infatti topo maggiore non sempre era esaltato dall’idea di andare all’asilo né di raccontare le sue attività attraverso domande dirette.

Da quando però il papà ha incominciato a raccontargli, ritornato a casa, le sue attività “edulcolorandole” un po’ topo maggiore si è sciolto come burro al sole … Sentendosi piccolo emulo del papà prende a fare lunghi racconti sul trascorso e lunghi progetti sulla giornata che lo aspetta. Non solo va oltre … e mi racconta anche il mio oggi e il mio domani: che sappia già usare la VPN del mio portatile?

 

Un saluto veloce perché mi aspettano per la semifinale del torneo di saltapalla …

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categoria : vita, sensazioni, fantasia, memorie, umorismo, bambino

postato da caroziggy alle ore 22:40
lunedì, 29 gennaio 2007

E’ ormai diventata una consuetudine serale prima della favola della sera vedere con il topo maggiore una cinquantina di foto delle raccolte annuali (365 foto per anno) che il papà dal 2002 con l’avvento del digitale prepara con costanza a fine anno. Per lui è un momento in cui ricorda gli eventi più felici e “giocosi” degli anni passati, per papà è un momento in cui rivede gli scatti che ha ritenuto più significativi o belli. In aggiunta in attesa dell’arrivo di topo minore papà ritiene che sia educativo far ricordare a topo maggiore come anche lui sia stato un “piccolino” e che non esistono solo i suoi idoli … cioè i bambini di 5 anni.

Riguardando le immagini mi sono imbattuto in questa vecchia foto, che data dicembre 2003: è in assoluto il mio scatto preferito perché non è stato casuale ma costruito con cura e mi evoca un sacco di piacevoli sensazioni. Non sono un fotografo professionista, ma fotografo per ricordare sensazioni e momenti e questo per me è sufficiente!

20031225_356
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categoria : vita, sensazioni, foto, fotografia, memorie, emozioni, bambino

postato da caroziggy alle ore 09:50
lunedì, 29 gennaio 2007

Tutte le volte che l’influenza (e stavolta la “bastarda” ci ha messo tanto …) o il raffreddore se ne vanno mi lasciano nel palato per qualche giorno una strana sensazione di salato, che non riesco a provare con nessun cibo.

Questa sensazione di salato mi evoca la stessa sensazione che provai un bel po’ di tempo fa nella notte del mio primo”bacio”.

No, non ero al mare, non era salsedine, visto che nelle campagne di Brema la salsedine non arriva se non in bottiglia …

 

Forse non sarà romantico … equiparare la “via verso la guarigione fisica” ad un evento così memorabile ma a volte la mia mente fa strane connessioni …

Ah magia delle papille gustative …

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categoria : pensieri, vita, sensazioni, memorie

postato da caroziggy alle ore 20:17
domenica, 28 gennaio 2007

Topo maggiore (Elmo) è maniacale nel suo amore per i giochi con le macchine o come dice lui con “qualcosa con le ruote”. Per questo la domenica (e a volte anche la sera e il sabato … ) è ormai un’abitudine la costruzione con papà di un fantasioso autodromo, sempre diverso,  dove svolgere mitiche gare di formula 1, rally e quant’altro possa partorire la sua fantasia.
Sotto la nostra ultima creazione domenicale: un fantasioso circuito di Montecarlo … con buona pace della realtà!

IMG_0033

I materiali sono semplici e spesso di recupero : “i coldoli” come li chiama topo mangiandosi spesso la r, sono rigorosamente creati con “scotch da imbianchino” per evitare le giuste ire della mamma e di chi deve smobilitare, pulendo, questo portento di pista …

Immancabile e sponsorizzatissimo è il ponte e il relativo tunnel, questa volta creati grazie ad una nota casa di biscotti genovesi in collaborazione con una altrettanto nota industria di cerotti.

IMG_0044Gli spettatori, rigorosamente posizionati dal topo, sono ovviamente macchine in perfetto stile “Cars”, il mondo fatto solo di macchine a cui segretamente anela, non fosse per quei “pochi” momenti (cibo, favole prima di addormentarsi …) in cui i genitori gli fanno ancora comodo.

Il papà confessa però di divertirsi un sacco in questa costruzione perché soddisfa quel vecchio  spirito da “ingegnere” che ormai  il suo lavoro fatto di SW, economia e molto altro virtuale non gli permette più di assaporare.

Purtroppo oggi tutta la parte edile se l’è accaparrata topo: i box, il grattacielo di Montecarlo, le tribune per gli spettatori, il podio dove immancabilmente premia le macchine vincenti, ovviamente le sue ..

IMG_0042Dopo la costruzione ecco le macchine schierate sulla griglia di partenza

Purtroppo le macchinine non si riciclano … e anzi topo ne è avido: praticamente l’unica cosa che in questo momento considera come regalo.

Però è anche generoso: le macchinine nuove sono le sue, mentre al papà lascia quelle vecchie e non rosse, il suo colore preferito. Ma sta già preparando la collezione per il fratellino: quelle che man mano si rompono in maniera irrecuperabile…

La partenza è soft e precisa: topo esige il giro di riscaldamento delle gomme. Poi però dopo il primo giro si scatena l’inferno … le sue macchine fanno traiettorie impossibili, non rispettano le minime regole sono degne del peggior Chick Hicks.

La vittoria è quasi sempre sua … ma quando il papà gli infligge un’educativa sconfitta incomincia a invocare strane false partenze delle macchine vittoriose e nel giro di pochi secondi decreta una nuova gara, saltando questa volta la premiazione …

A volte mi chiedo guardando il mondo di noi adulti se il rispetto delle regole non sia in effetti rimasto ad uno stadio bambino … e mi interrogo dubbioso se sia educativo abituarlo alla sconfitta e incominciare ad insegnarli il rispetto delle regole … ma forse stasera sono troppo cinico o … realista!

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categoria : pensieri, vita, sport, sensazioni, emozioni, bambino, automobili, creatività

postato da caroziggy alle ore 11:38
venerdì, 26 gennaio 2007

Anticipo di un giorno la giornata della memoria, in assoluto rispetto degli ebrei osservanti per il quale il sabato è giornata dedicata al Signore. In realtà domani non so se riuscirò a postare …

Volevo segnalare quella che è stato per me è il miglior ricordo della Shoah. Mi spiego meglio … certamente sono vivi e ben impresse nella mia memoria la visita a Dachau, piuttosto che le ottime mostre milanesi in ricordo della deportazione che ci sono susseguite per parecchi anni a Palazzo Reale. Non posso dimenticare tra i libri il “Diario di Anna Frank” l’ancora di più l’impressionante “Destinatario sconosciuto” o tra i film “Train de vie”. Ma ne dimentico sicuramente mille altre testimonianze tragicamente meravigliose.

Ma c’è qualcosa che ha toccato più in profondo le corde del mio cuore, forse per la sua fantasiosa originalità forse per la disarmante naturalezza e immediatezza. E’ “Maus”, un fumetto (“graphic novel” lo chiamano forse più propriamente gli americani) di Art Spiegelman.

 

MAUS

Come scritto su Wikipedia “L'opera è fortemente autobiografica. Spiegelman diventa egli stesso uno dei protagonisti dell'opera: il suo alter ego cartaceo porta il suo stesso nome, Art, ed è un giovane autore che decide di narrare la storia del padre Vladek, un ebreo reduce dei campi di concentramento, per poterla tramandare alle generazioni future, proprio la motivazione che ha spinto Spiegelman a narrare le vicende della propria famiglia. I personaggi dell'opera sono rappresentati non in forma umana, bensì in quella animale, che caratterizza la loro posizione sociale, secondo una serie di metafore; i protagonisti, per esempio, gli ebrei perseguitati sono rappresentati da dei topi (Maus in lingua tedesca significa proprio topo), contrapposti ai nazisti dipinti come gatti, i francesi diventano rane, i polacchi maiali e così via.”

E’ un opera unica nel suo genere, che è stata premiata anche con un riconoscimento speciale al premio Pulitzer.

Mille parole sul fumetto non valgono la lettura … quando mio figlio mi chiederà cos’è stata la Shoah credo che gli consiglierò la lettura di “Maus”, ma non è un fumetto solo bambini … le chiavi di lettura sono molteplici e sta all’attento e appassionato lettore scoprirle a poco a poco non sottovalutando la grafica molto particolare di questo fumetto!

 

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categoria : pensieri, cultura, vita, sensazioni, memorie, emozioni, libro, fumetto

postato da caroziggy alle ore 21:36
martedì, 23 gennaio 2007

"L'aspetto in cui l'amplesso e la lettura s'assomigliano di più è che al loro interno s'aprono tempi e spazi diversi dal tempo e dallo spazio misurabili."

"Se una notte d'inverno un viaggiatore" - Italo Calvino
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categoria : pensieri, citazione, vita, sensazioni, libro

postato da caroziggy alle ore 10:13
martedì, 23 gennaio 2007

Sono sempre stato un grande sostenitore dell’efficienza organizzativa a tutti i livelli.

Molti progetti lavorativi vanno incontro ad insuccessi per incapacità dei protagonisti di gestire le situazioni, le risorse, gli uomini …

Si può essere possessori delle migliori conoscenze tecniche e specialistiche ma senza la capacità di lavorare in gruppo non si ottengono risultati positivi, salvo in attività molto specifiche e peculiari.

Forse questo è scontato … ma mi fa piacere mettere per iscritto queste cose quasi fossero un mantra buddista o il credo delle funzioni religiose cattoliche.

 

A volte la quotidianità della vita lavorativa mi porta a dimenticare tutto questo salvo poi ricordarmelo quando passo ad osservare la realtà con uno zoom molto potente.

Spesso si tende a separare in maniera assurdamente dicotomica la teoria che si apprende in Università, nei Master e nei corsi di formazione dalla realtà lavorativa quotidiana. Si dice “sì bella e utile questa teoria” poi quando si passa alla realtà lavorativa non la si applica neppure in minima percentuale. Ogni scusa è buona … manca il tempo, l’ambiente è ostile, la teoria è inapplicabile perché troppo complessa rispetto ala pratica …

Il problema più spesso è dentro di noi e dentro alla nostra incapacità di cambiare, scorrere e fluire … diceva un poeta cantautore.

Ci vorrebbe ogni tanto … un periodo “sabbatico” dove si torna a studiare anche la teoria, si torna riflettere sul passato e a progettare il futuro: forse l’università andrebbe fatta a tranche periodiche nei primi venti anni di lavoro … ma anche questa è teoria!

 

In questi giorni, in cui “grazie all’influenza” ho potuto “zoomare” mi è venuta la voglia di scrivere del lato B della mia vita … no! nessuna amante, nessuna passione per gli esplosivi … solo teorie di organizzazione aziendale ( gestione progetti, qualità, metriche aziendali, dinamiche dei gruppi, formazione) nei vari aspetti che ho approfonditi in questi undici anni di lavoro . Tranquilli … non voglio tediarvi con questi argomenti. Se sarà, sarà qualcosa di diverso (pensavo ad un’altra piattaforma … giusto per vostra sicurezza), completamente staccato da questo blog, su cui continuerò a scrivere di me, delle mie sensazioni, dei miei pensieri,delle mie riflessioni, delle mie memorie, delle mie gioie e delle mie tristezze … e di tanto altro!

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categoria : pensieri, scrivere, vita, tecnologia, sensazioni, lavoro, blog, emozioni

postato da caroziggy alle ore 16:33
sabato, 20 gennaio 2007

A volte mi identifico in questa coccinella che ho fotografato un po’ di anni fa: nel suo essere, nella sua posizione, nel suo vivere sicuro sul bordo delle foglie …

20020715 (16)

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categoria : pensieri, vita, sensazioni, foto, memorie, emozioni

postato da caroziggy alle ore 10:35
giovedì, 18 gennaio 2007

L’avevo selezionata con “cura”, l’avevo ordinata nella serata di Lunedì e ieri pomeriggio (dopo meno di 48 ore …) è arrivata “inaspettata” come le delizie più gradite proprio nel giorno del mio compleanno. Eccola:

 Canon_S3_3q-001

 

E’ la mia nuova fotocamera digitale, sostituta della vecchia (quasi 6 anni) Olympus C700 , una delle prime macchine digitale giunta ormai al capolinea per l’usura cui è stata sottoposta.

La nuova è invece una Canon IS S3 che aldilà delle oscure sigle appartiene al segmento “Bridge”, cioè quella parte di fotocamere che fanno letteralmente da “ponte” tra il mondo delle Reflex e quello delle pure compatte “punta e scatta”. La macchina ha un potente zoom (36-432 mm) e ha la bellissima caratteristica di avere integrata una buona videocamera digitale utilizzabile anche mentre si scattano foto.

Per la verità ero tentato (sì perché quando si usavano le pellicole ne avevo una) dal mondo Reflex soprattutto per la qualità indubbiamente superiore delle foto. Poi però alcune considerazioni mi hanno fatto tornare sui miei passi:

1)      velocità di set-up: avendo come soggetti preferiti bimbi e oggetti in movimento spesso il tempo di montare l’obiettivo giusto è fatale alle reflex.

2)    assenza di videocamera nelle reflex: spesso si assistono a scene (soprattutto con i topi) la cui bellezza è resa soprattutto da un breve filmato …

3)      assenza di zoom potenti (a costi “umani”) nel mondo Reflex …

4)     non ultimo una differenza di costo di almeno il 60% in meno … che non è poco anche per un non-genovese come me … (non me ne voglia il buon Cosimo Piovasco …)

Chissà se avrò avuto ragione … il tempo sarà il giudice più equo.

Dopo aver presentato il mio nuovo gioiellino una riflessione su costi, metodi di acquisto e presunte liberalizzazioni.

Sono sempre stato e lo sono tuttora un grande fautore delle liberalizzazioni e della libera (non selvaggia e non senza vigilanza dello stato intendiamoci …) concorrenza. E’ a mio avviso un passo verso la democrazia e il progresso. Lode quindi a Bersani che le ha tentate … molto meno al Governo che non le ha difese opportunamente; cartellino “rosso” alla estrema sinistra che le ostacola a danno soprattutto dei suoi votanti! A me sembra un paradosso!

Non erano queste liberalizzazioni ormai presunte e molto virtuali quelle di cui volevo parlare ma di una possibilità reale e attuabile fin da subito in mano a una parte dei consumatori : “acquisti on-line”. Non dico di tutti i generi chiaramente … ma esiste una parte di beni, soprattutto quelli tecnologici ma ormai non solo, dove i risparmi rispetto ai prezzi delle catene specializzate “fisiche” (e non parlo dei negozietti sotto casa …) si aggira mediamente tra il 25% e il 40% spese di spedizione comprese! Unica eccezione sono le offerte sottocosto che restano interessanti ma sempre rare. E per l’acquisto on-line ormai non serve più la carta di credito ma un banale bonifico è accettato da tutti …

Siete scettici? Un esempio personale: negli ultimi mesi 3 acquisti di materiale “tecnologico” conclusi on-line (da siti peraltro sempre diversi ma “certificati” dal consiglio e esperienza di altri utenti in rete) con il seguente risparmio (netto anche di spese di spedizione) rispetto al prezzo che considero ”medio” di Media-World:

1)      Macchina del pane – 28%

2)      Aspirapolvere (speciale per topi allergici) – 32%

3)      Macchina foto – 35 %

E questo senza scomodare Ebay e prodotti di seconda mano! Ma su questo e sul sacrosanto dovere di dare a tutti una connessione veloce tutti i Media e anche quasi (dico quasi perché l’unico è un partito numericamente insignificante…) tutti i partiti politici tacciono

Meditate blogger meditate …

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categoria : pensieri, cultura, politica, vita, diario, tecnologia, sensazioni, foto, blog, internet, fotografia, emozioni, siti web

postato da caroziggy alle ore 10:01
mercoledì, 17 gennaio 2007

Avevo previsto di scrivere un post differente nel giorno dei miei 37 anni. Ma l’influenza, che sta molto lentamente lasciandomi, mi ha impedito di prendere dal rifugio segreto (forse …) nella casa dei miei genitori il mitico diario cartaceo Caroziggy da cui avrei voluto trarre il racconto del compleanno di 19 anni fa. Per la verità una parte di me avrebbe fatto a meno anche del diario ma l’altra parte di me, amante della verità storica scritta, ha temuto che potessi edulcorare il tutto e ha deciso che sarà per il prossimo anno …

 
Rimedio con il racconto dei primi auguri arrivatemi via SMS (in grassetto il testo degli SMS stessi):

ore 7:20. Di solito a quell’ora ci si ritrova sul binario in ottimistica attesa del treno …
A. (amico di Caroziggy, pendolare come lui) : “ Auguri. Grandi festeggiamenti oggi?”
Per dovere di cronaca A. non è un assiduo frequentatore del nostro gruppo di irriducibili pendolari del 7:20 perché da buon single trentenne si muove tra i vari gruppi funzione delle gentil donzelle potenzialmente “disponibili” di turno presenti. Quindi non aveva notato la mia assenza nei due giorni precedenti …

ore 7:21. Caroziggy svegliato dal suono del SMS è intorpidito e ancora un po’ influenzato ma constata che le sue condizioni di salute sono in ripresa … e questo lo rende chiaramente di umore buono.
Caroziggy replica: “ Grandi festeggiamenti a letto …”

 ore 7:22
A. : “Uauu … come ti invidio … beato te!”
La replica immediata di A. è già segno che nel gruppo in cui sta viaggiando stamattina non c’è pane per i suoi denti. Altrimenti per esperienza le sue risposte tardano

ore 7:23 Caroziggy constata per la prima volta da tre giorni l’assenza di febbre senza l’uso di paracetamolo … ciò lo rende euforico e infierisce …
Caroziggy ri-replica: “ Da brividi infiniti in tutto il corpo … spero tu possa festeggiare come me il tuo prossimo compleanno … a domani!”
Domani tanto non ci sarò ancora … e comunque se ben conosco A. prima di domani avrà scoperto lo scherzo e non tarderà un suo SMS di vaffa….

 
Non tutte le torture arrivano prive di delizie … oggi “grazie” all’influenza che incomincia a darmi un po’ di tregua e alle torture (in dirittura finale speriamo …) della gravidanza di milionidisoli ho potuto festeggiare come non mi era mai capitato il mio compleanno.

 Risveglio con auguri del Topo maggiore invocante un set di macchinine come regalo per il papà … così “può giocare con me stasera”. Grazie com’è disinteressato … il ragazzetto!

Colazione con praline fresche al cioccolato! Acquistate da milionidisoli in una pasticceria da cui escono solo delizie. Grazie! Come sempre milionidisoli sa leggere i miei desideri meglio di chiunque altro … sottoscritto compreso!

Giornata intera con milionidisoli e Topo minore che appena ha sentito odore di cioccolato ha cominciato a scalciare in pancia a mamma ! Che emozione! Povero topo minore: un po’ per scaramanzia all’inizio (viste le difficoltà), un po’ per non suscitare la gelosia del maggiore ora … sei stato un po’ trascurato: è un po’ il destino dei secondogeniti ma pensa che fortuna: Topo maggiore ha giurato di regalarti “tutte le macchinine doppie che ha “ ..( una …) .. “e anche tutte quelle rotte!” (tante …).

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