“Che vuoto mi hai lasciato, che spazio inutile dentro di me deve imparare a chiudersi. Il mio corpo ha perso il centro, da adesso in poi noi siamo due staccati, che possono abbracciarsi e mai tornare una persona sola. A terra sulle pietre della stalla c’è la placenta, il sacco vuoto della nostra attesa.”
Se il buon giorno si vede dal mattino Lorenzo (alias topo minore in pectore) più che portatore di alloro come vorrebbe l’etimologia del nome sembra essere un portatore di burle.
Questa notte ore 3:56 … Lorenzo sembra voler distruggere la casetta … calci, pugni tutto in maniera regolare quasi a voler annunciare il suo imminente arrivo.
Non appena il buon Lorenzo (tuttora nella pancia della mamma) vede l’ospedale … s’intimorisce e smette di fare casino … si nasconde alto alto dietro lo stomaco di Milionidisoli e fa il vergognoso con tutti.
Giusto il tempo di far assaporare alla mamma le squisitezze gastronomiche dell’ospedale, casomai non se ne ricordasse …
E domani tutti di nuovo (Mamma e Lorenzo) a casa ancora uniti … forse … notte e altre burle permettendo!
Nominato dall’amico Wil a partecipare a questa “ostica” (per il sottoscritto) catena canora anziché piangere … ci ho provato con l’orgoglio (stimolato dagli sberleffi di Milionidisoli che mi crede giustamente inabile a ricordare a memoria un solo verso di canzoni anche ascoltate decine di volte …) e con l’aiuto della “protesi-memoria” Google … let’s start.
1 - Come ti senti oggi?
Rien ne va plus (Ruggeri)
“rien ne va plus
e salta la pallina
in mezzo a quella
grande ruota
un solo punto verde
tra il rosso e nero
l'incognita apparente
di uno zero.
rien ne va plus,
rien ne va plus
rien ne va plus,
rien ne va plus...
non credo a cio'
che in francia chiamano
coup de foudre
l'amore occupa i
capillari moto lento
mediando la ragione
con un nuovo sentimento.”
2 - Com’è la tua personalità?
Avvelenata (Guccini)
“Io tutto, io niente, io stronzo, io ubriacone, io poeta, io buffone, io anarchico, io fascista,
io ricco, io senza soldi, io radicale, io diverso ed io uguale, negro, ebreo, comunista!
Io frocio, io perchè canto so imbarcare, io falso, io vero, io genio, io cretino,
io solo qui alle quattro del mattino, l'angoscia e un po' di vino, voglia di bestemmiare!”
3 - La cosa più importante che ti hanno insegnato?
Imagine – (John Lennon)
Imagine there's no heaven
It's easy if you try
No hell below us
Above us only sky
Imagine all the people
Living for today...
Imagine there's no countries
It isn't hard to do
Nothing to kill or die for
And no religion too
Imagine all the people
Living life in peace...
You may say I'm a dreamer
But I'm not the only one
I hope someday you'll join us
And the world will be as one
Imagine no possessions
I wonder if you can
No need for greed or hunger
A brotherhood of man
Imagine all the people
Sharing all the world...
You may say I'm a dreamer
But I'm not the only one
I hope someday you'll join us
And the world will live as one
4 - Cosa farai nel w.e.?
“Nastro Rosa” (Battisti)
“Chissà, chissà chi sei chissà che sarai
chissà che sarà di noi
lo scopriremo solo vivendo”
5 - Se una sconosciuta ti offre una caramella, cosa fai?
Peter Pan (Ruggeri)
“chi sei dimmi cosa vuoi?
cosa devi raccontare?
ci sei? dimmi come sei?
moriremo crescendo
chi sei dimmi cosa fai?
a girare tutto il mondo
ci sei? dove volerai?”
6 -Cosa vorresti dire a te stesso?
Imparare dal vento (Tiromancino)
“Vorrei imparare dal vento a respirare, dalla pioggia a cadere,
dalla corrente a portare le cose dove non vogliono andare
e avere la pazienza delle onde di andare e venire”
7 -Cosa vorresti dire a una persona cara?
Bridge over trouble water (Simon and Garfunkel)
“When you're weary
Feeling small
When tears are in your eyes
I will dry them all
I'm on your side
When times get rough
And friends just can't be found
Like a bridge over troubled water
I will lay me down
Like a bridge over troubled water
I will lay me down
When you're down and out
When you're on the street
When evening falls so hard
I will comfort you
I'll take your part
When darkness comes
And pain is all around
Like a bridge over troubled water
I will lay me down
Like a bridge over troubled water
I will lay me down
Sail on Silver Girl
Sail on by
Your time has come to shine
All your dreams are on their way
See how they shine
If you need a friend
I'm sailing right behind
Like a bridge over troubled water
I will ease your mind
Like a bridge over troubled water”
8 -Dove sta andando la tua vita?
Born to run (Springsteen)
“Someday girl I don't know when we're gonna get to that place
Where we really want to go and we'll walk in the sun
But till then tramps like us baby we were born to run....”
Ed ora il tempo delle nomine :
1) Folleria
2) Arancioeblu
5) AntonyPoe
Immagino che in questo momento saranno tutti stracolmi di gioia … ma in fondo non è così brutta questa catena …anzi!
Me lo dovevo aspettare … e alla fine la figuraccia è arrivata!
Praticamente dal compimento dei 4 anni Topo maggiore sta manifestando una passione sfrenata per i numeri e soprattutto per le loro successioni.
Ormai è usuale sorprenderlo mentre da solo conta le sue macchinine, le dita delle mani, le finestre dei palazzi … così come usuali sono le sue domande quando vede cifre affiancate che non conosce (del tipo 84, 102 … e così via che lui legge ancora come numeri singoli).
Ormai il giovincello è arrivato quasi fino al 70 … con rari inciampi sopra il 50.
Stasera mentre contava i secondi di distacco tra le macchine nel consueto rally serale si è girato verso caroziggy che lo guardava metà estasiato e metà con la testa alla riunione di lavoro dell’indomani e arrivato a “sessantadue” ha esclamato con fermezza “Papà ma quando finiscono i numeri?”.

Foto di hk_inop
Spiazzato dalla domanda … mi sono preso quei 10 secondi di pausa del tipo “ti ringrazio per la domanda che mi hai fatto perché è estremamente importante …” e poi ho sparato una risposta delle meno convincenti della mia vita : “Non finiscono mai … sono infiniti”. Il finale della risposta in particolare deve essere stato molto convincente e chiaro a tal punto che con lo sguardo si è rivolto direttamente a Milionidisoli implorante una spiegazione più convincente.
Milionidisoli è stata più convincente cassando giustamente l’inspiegabile ( a 4 anni ..) concetto di infinito e aggiungendo un “Non finiscono mai perché le menti intelligenti degli scienziati ne riescono a pensare sempre di più grandi …”.
Un poco più convinto sì è rituffato nei suoi rally ma prima della nanna è ritornato alla carica : a quel punto ormai tardi gli ho promesso la spiegazione per domani come si suol dire in gergo sportivo “sospendendo la partita per oscurità” ...
Non sarà facile … avete idee?
Lieve attesa
È quasi primavera
Il tempo scorreStamattina leggendo l’ultimo numero della rivista del Touring Club mi sono imbattuto in una bellissima storia o leggenda, che dir si voglia, circa l’origine del risotto alla milanese, meno campanilisticamente conosciuto come risotto allo zafferano.
Adoro lo zafferano, amo il suo profumo complesso e celestiale, il suo colore intenso e vivace, la sua consistenza leggera e preziosa.
Non perdo l’occasione, quando possibile, di usarne in cucina dosi massicce durante la preparazione di molti piatti (riso, pasta, salse e anche qualche dolce), pur rimanendo ben al di sotto della dose letale individuata in circa 20 gr al giorno : del resto sarebbe improponibile anche per il portafoglio!
Tornando alla leggenda si narra che nel 1574 partecipava ai lavori della fabbrica del Duomo anche una vivace comunità belga. In questa comunità la star era un maestro vetraio Valerio di Fiandra incaricato di portare a termine alcune vetrate con gli episodi della vita di Sant'Elena.
Uno dei suoi più bravi discepoli spiccava per la dote di dosare i colori, ottenendo effetti a dir poco sorprendenti. Il suo segreto? Un pizzico di zafferano, aggiunto con maestria all'impasto gia' pronto. E proprio per questa sua abitudine, era stato soprannominato "Zafferano”. Era a tal punto conosciuta questa sua mania nell’uso dello zafferano che Valerio soleva ripetergli che prima o poi lo avrebbe messo anche nel risotto …
Detto … fatto: proprio in occasione del matrimonio della figlia del maestro lo “Zafferano” corruppe il cuoco e mise un po’ della polverina magica nel risotto. Lo stupore dei commensali fu enorme nel vedere un colore così strano del riso ma una volta superato lo shock iniziale della montagna di risotto non rimase nulla e così da uno scherzo, si racconta, nacque un piatto che è ancora molto popolare ai giorni nostri!
La magia dello zafferano sta anche nella bellezza di questo fiore (il Crocus Savitus) dai cui pistilli si ricava la preziosa polverina.

Foto di Matalyn
Il fiore con tutta la sua bellezza e con tutto il mio amore verso i suoi pistilli lo dedico e lo porgo idealmente a milionidisoli , alle prese con la parte finale della faticosa (solo lei conosce quanto …) generazione di una nuova vita.
PSMDS (Post scriptum per milionidisoli):
Il 13 Aprile saranno 10 anni da quando dopo il "fatidico sì" mangiammo insieme quel meraviglioso piatto di gnocchi allo zafferano … non potremo festeggiare in maniera “comunemente leggendaria” questo anniversario ma l’avere tra le nostre braccia (magari urlante) un nuovo pistillo della nostra vita sarà bellissimo … FORZA AMORE!
La settimana lavorativa è stata pesante. Mi è stata affidata una nuova risorsa … finalmente!
Come tutte le rose anche questa ha le sue spine e cioè l’inserimento di una nuova persona in una realtà lavorativa dinamica e in forte evoluzione … cioè in altre parole caotica … non è semplice!
Ora siamo in quattro più una assistente part-time più l’ ”irresponsabile” sottoscritto. Le dinamiche nel gruppo si stanno complicando come si stanno moltiplicando le relazioni tra tutti gli attori.
Il mio ruolo si deve fare sempre più delegante ma questo non è semplice vista la mia indole di perfetto perfezionista … vedremo.
Nel frattempo per aumentare la comunicazione e i messaggi “broadcasting” nel gruppo ho attivato un blog in cui ciascuno di noi sarà libero di esprimere un parere simile se non uguale al mio!
A parte gli scherzi spero sia un utile strumento di comunicazione e di lavoro dal momento che molte nostre attività sono basate su un significativo aspetto cronologico (sviluppi progetti, tempistiche di rilasci …) e una periodica necessita di comunicare e trasferire idee e analisi all’interno del gruppo.
Il dubbio era tra un blog e un wiki ma alla fine ho optato per il primo per la velocità di editing e l'immediatezza del primo anche se il secondo garantiva strutture più solide
La scelta, su prezioso consiglio di Milionisoli, è caduto su Wordpress e devo dire che le prime impressioni da amministratore del blog sono positive.