Topo maggiore (Elmo) è maniacale nel suo amore per i giochi con le macchine o come dice lui con “qualcosa con le ruote”. Per questo la domenica (e a volte anche la sera e il sabato … ) è ormai un’abitudine la costruzione con papà di un fantasioso autodromo, sempre diverso, dove svolgere mitiche gare di formula 1, rally e quant’altro possa partorire la sua fantasia.
Sotto la nostra ultima creazione domenicale: un fantasioso circuito di Montecarlo … con buona pace della realtà!

I materiali sono semplici e spesso di recupero : “i coldoli” come li chiama topo mangiandosi spesso la r, sono rigorosamente creati con “scotch da imbianchino” per evitare le giuste ire della mamma e di chi deve smobilitare, pulendo, questo portento di pista …
Immancabile e sponsorizzatissimo è il ponte e il relativo tunnel, questa volta creati grazie ad una nota casa di biscotti genovesi in collaborazione con una altrettanto nota industria di cerotti.
Gli spettatori, rigorosamente posizionati dal topo, sono ovviamente macchine in perfetto stile “Cars”, il mondo fatto solo di macchine a cui segretamente anela, non fosse per quei “pochi” momenti (cibo, favole prima di addormentarsi …) in cui i genitori gli fanno ancora comodo.
Il papà confessa però di divertirsi un sacco in questa costruzione perché soddisfa quel vecchio spirito da “ingegnere” che ormai il suo lavoro fatto di SW, economia e molto altro virtuale non gli permette più di assaporare.
Purtroppo oggi tutta la parte edile se l’è accaparrata topo: i box, il grattacielo di Montecarlo, le tribune per gli spettatori, il podio dove immancabilmente premia le macchine vincenti, ovviamente le sue ..
Dopo la costruzione ecco le macchine schierate sulla griglia di partenza
Purtroppo le macchinine non si riciclano … e anzi topo ne è avido: praticamente l’unica cosa che in questo momento considera come regalo.
Però è anche generoso: le macchinine nuove sono le sue, mentre al papà lascia quelle vecchie e non rosse, il suo colore preferito. Ma sta già preparando la collezione per il fratellino: quelle che man mano si rompono in maniera irrecuperabile…
La partenza è soft e precisa: topo esige il giro di riscaldamento delle gomme. Poi però dopo il primo giro si scatena l’inferno … le sue macchine fanno traiettorie impossibili, non rispettano le minime regole sono degne del peggior Chick Hicks.
La vittoria è quasi sempre sua … ma quando il papà gli infligge un’educativa sconfitta incomincia a invocare strane false partenze delle macchine vittoriose e nel giro di pochi secondi decreta una nuova gara, saltando questa volta la premiazione …
A volte mi chiedo guardando il mondo di noi adulti se il rispetto delle regole non sia in effetti rimasto ad uno stadio bambino … e mi interrogo dubbioso se sia educativo abituarlo alla sconfitta e incominciare ad insegnarli il rispetto delle regole … ma forse stasera sono troppo cinico o … realista!
Avevo previsto di scrivere un post differente nel giorno dei miei 37 anni. Ma l’influenza, che sta molto lentamente lasciandomi, mi ha impedito di prendere dal rifugio segreto (forse …) nella casa dei miei genitori il mitico diario cartaceo Caroziggy da cui avrei voluto trarre il racconto del compleanno di 19 anni fa. Per la verità una parte di me avrebbe fatto a meno anche del diario ma l’altra parte di me, amante della verità storica scritta, ha temuto che potessi edulcorare il tutto e ha deciso che sarà per il prossimo anno …
Rimedio con il racconto dei primi auguri arrivatemi via SMS (in grassetto il testo degli SMS stessi):
ore 7:20. Di solito a quell’ora ci si ritrova sul binario in ottimistica attesa del treno …
A. (amico di Caroziggy, pendolare come lui) : “ Auguri. Grandi festeggiamenti oggi?”
Per dovere di cronaca A. non è un assiduo frequentatore del nostro gruppo di irriducibili pendolari del 7:20 perché da buon single trentenne si muove tra i vari gruppi funzione delle gentil donzelle potenzialmente “disponibili” di turno presenti. Quindi non aveva notato la mia assenza nei due giorni precedenti …
ore 7:21. Caroziggy svegliato dal suono del SMS è intorpidito e ancora un po’ influenzato ma constata che le sue condizioni di salute sono in ripresa … e questo lo rende chiaramente di umore buono.
Caroziggy replica: “ Grandi festeggiamenti a letto …”
A. : “Uauu … come ti invidio … beato te!”
La replica immediata di A. è già segno che nel gruppo in cui sta viaggiando stamattina non c’è pane per i suoi denti. Altrimenti per esperienza le sue risposte tardano
ore 7:23 Caroziggy constata per la prima volta da tre giorni l’assenza di febbre senza l’uso di paracetamolo … ciò lo rende euforico e infierisce …
Caroziggy ri-replica: “ Da brividi infiniti in tutto il corpo … spero tu possa festeggiare come me il tuo prossimo compleanno … a domani!”
Domani tanto non ci sarò ancora … e comunque se ben conosco A. prima di domani avrà scoperto lo scherzo e non tarderà un suo SMS di vaffa….
Non tutte le torture arrivano prive di delizie … oggi “grazie” all’influenza che incomincia a darmi un po’ di tregua e alle torture (in dirittura finale speriamo …) della gravidanza di milionidisoli ho potuto festeggiare come non mi era mai capitato il mio compleanno.
Colazione con praline fresche al cioccolato! Acquistate da milionidisoli in una pasticceria da cui escono solo delizie. Grazie! Come sempre milionidisoli sa leggere i miei desideri meglio di chiunque altro … sottoscritto compreso!
Condivido, quasi sempre con sommo diletto, le serate e i week-end con una creatura, mio figlio, che ha una visione dicotomica del mondo passato, presente e futuro.
Tutto per lui si suddivide in ciò che ha le ruote (possibilmente 4, come noto il numero perfetto …) e ciò che non ha le ruote: il bene e il male, il profondo interesse e l’assoluta indifferenza … e cosi via senza scomodare altri concetti filosofico-esistenziali.
Così ogni epoca del passato si suddivide tra un mondo dove c’erano le macchine e un mondo dove queste non c’erano: ancora alla 150° (non esagero!) lettura serale del libro sulla storia mi chiede di fronte alla raffigurazione di una scena di un uomo a caccia con la clava se c’erano a quell’epoca le automobili … e ogni volta per amor di verità lo devo deludere … ma a volte non sembra convinto.
Così anche per i regali la sua visione è assolutamente dicotomica: esistono i regali cioè “qualcosa con le ruote” e tutto il resto che non si può definire come regalo.
In questa sua visione manichea … si possono immaginare le sue preferenze in termini di film: Cars, poi cars, ancora cars e come variante trasgressiva “Herbie il super Maggiolino” ma solo nei giorni festivi quando si raddoppiano le proiezioni e può comunque avere la sua “dose” giornaliera di cars.

Cosi il rito serale sono i 15 –20 minuti del mitico “Cars”, vissuti in maniera estatica pensando che alla 84° visione ci sia una variante nella storia e Saetta McQueen vinca finalmente (il suo sogno infranto) la mitica Piston Cup …
Volta dopo volta … anzi visione dopo visione anche io mi sto assuefacendo al film … alla mattina vedendo le macchine mi chiedo come mai non parlino. Sogno amori tra macchine immaginando di non trovare più la mia Touran in garage ma solo un bigliettino che mi annuncia la sua fuga d’amore con una CLK … e altre cose che la decenza e il pudore mi impediscono di scrivere.
Stasera, commuovendomi all’ennesima visione del finale che contiene un messaggio forte sul valore dell’amicizia mi immaginavo il film premiato a Venezia!