
E' nato un anno fa molto velocemente, in meno di una mezza maratona veloce ...
E' nato piccolo e molto magro ... e in un anno non ha cambiato fisionomia ...
E' perseguitato, come il papà ... e il fratello, per la sua avversione alle abbuffate
In effetti è il bambino più sorridente della terra , sosta sul seggiolone a parte ....
A 5 mesi e 27 giorni gattonava ... a 10 mesi faceva i primi passi
A 12 mesi corre alla maniera dei robottini ...
E soprattutto, come dice in "telecronaca" il fratello,
Ha già vinto la sua prima maratona categoria "bonsai"!
Questo mese ... una poesia speciale: quella recitata con quasi un mese di anticipo (ma si sa che è uno speedy-topo) da Topo maggiore per il suo papà ieri sera mentre mangiavamo.
AL MIO PAPA'
Di conto non so far
a scrivere ci provo
accidenti se è difficile
è un mondo tutto nuovo
Ma basta uno sguardo
il tuo "forza vieni qua"
e sulle tue ginocchia
tutto è più facile papà!
Confesso ... che alle "ginocchia" un po' (tanto) mi sono emozionato!
Il pupazzone con la lingua fuori incarna lo spirito di Topo maggiore: un adorevole (non cercatelo sul Devoto-Oli è un mio neologismo "storico" contrastato dalla rigorosa prof. Milionidisoli ...), complesso, originale burlone!
Se giungi sulle anime invase
di tristezza e le schiari, il tuo mattino
e' dolce e turbatore come i nidi delle cimase.
Ma nulla paga il pianto del bambino
a cui fugge il pallone tra le case.
(Eugenio Montale, Ossi di seppia)
Alle 17.00 di oggi il tramonto era alle porte.
Il freddo sereno di fine giornata novembrina faceva male alle mani.
Topo maggiore e Caroziggy stavano condividendo una frugale merenda in piedi fermi sulle loro bici su una strada sterrata di campagna.
Insieme guardavano il meraviglioso tramonto, le poche nuvole rese rosa dal sole ormai oltre l'orizzonte, il meravigliosamente limpido e definito “skyline” delle montagne.

Foto by nonsooth
Topo maggiore era come il solito molto “ciarliero” e descrittivo.
Improvvisamente si ferma, deglutisce l'ultimo pezzo di “barretta da sportivo”, come le chiama lui e esclama:
“Sai papi quelle montagna in fondo mi ricordano tanto Stefano F. ...”.
Caroziggy, a distanza di due mesi, non ha affatto ancora metabolizzato la immane e assurda tragedia dell'amico Stefano F. : probabilmente non ci riuscirà mai ...
Caroziggy non ha mai nascosto a Topo Maggiore l'evento e la tragicità della morte di Stefano F., ben conosciuto anche da lui per via, tra l'altro, delle condivise e amate ultime vacanze insieme in Val Pusteria.
Topo Maggiore in questi ultimi tempi inserisce nei propri discorsi l'evento cercando di darne una sua “visione” e cercando in alcuni momenti una “via” di scampo positiva molto personale dell'evento morte (“forse se mangia tanto ritornerà tra noi ...” ecc.).
Caroziggy però non si aspettava quella frase di intimo legame tra morte e vita ... è rimasto con la deglutizione bloccata più di qualche secondo, solo una lacrima è riuscita ad uscire dal suo corpo, lacrima che si è poi cristallizzata nel freddo delle nostre campagne novembrine sulla via del ritorno ...

Non è la foto più rappresentativa di Topo Minuscolo ma è quella che mi piace di più ... è stata scattata quando aveva poche ore ed era veramente minuscolo.

Per par condicio con il post di ieri non potevo non pubblicarla: anche questa rappresenta più di ogni altra la mia relazione con lui ... attraverso le mani ci comunichiamo un sacco di cose ... poi verranno altri media ...
