Caro Ziggy,
così cominciava il mio primo diario quasi venti anni fa. Il tempo è passato tante cose sono cambiate nella mia vita ma ora come allora sento il bisogno di scrivere.
Non ricordavo stamattina come mai avessi deciso di chiamare Ziggy questo amico immaginario (un misto di strizzacervelli e di compagno fantasy). Quanto sono vecchio mi sono detto! Sto perdendo la memoria. Stavo quasi prescrivendomi dieta stretta a base di pesce quando mi è balenato per la mente che in effetti ormai tutti noi abbiamo acquisito una memoria storica elettronica: Google!
E così ricercando mi sono ricordato tutto ... il periodo della mia vita in cui ero un fan di David Bowie e la passione per quel robottino meccanico (di nome Ziggy) protagonista di un suo disco.
Così ho deciso di riprendere in mano "virtualmente" la penna e rimettermi a scrivere forse anche anche spinto dalla lettura notturna del libro "L'uomo che voleva scrivere una lettera" di Josè Rosero Evelio. Ne parlerò più avanti del libro e delle emozioni che mi ha suscitato, forse mi sono un po' immedesimato nel protagonista.
Inizialmente ho pensato ad un blog privato come del resto era il diaro Ziggy, affannosamente e forse senza successo nascosto a mia madre. Poi però ho pensato a tutta la mia vita dalla fine del diario (circa 16 anni fa) ad oggi e ho capito quanto il contatto con il mondo mi abbia fatto crescere e superare difficoltà che il mio piccolo io riteneva "impossibili".
Così ho deciso di aprire il mio blog a tutti quelli che vorranno condividere con me sensazioni, problemi e informazioni per crescere insieme.
Alla prossima