Premetto che non voglio parlare di politica nel mio blog e che comunque sono molto distante e deluso da questa destra e questa sinistra … a tal punto che mi viene da chiedermi come il buon Gaber “Cos’è la destra? E cos’è la sinistra?”. Non voglio comunque negare l’importanza della politica, né che esistano in entrambi gli schieramenti (in questo momento più a sinistra che a destra) rari esempi di persone capaci.
Ma non è questo l’argomento del mio post.
Ho da poco finito la visione dell’attualissimo “Uccidete la democrazia”, il tanto citato film documentario sui presunti brogli elettorali nelle ultime elezioni politiche.
Potrei commentare con il titolo di un film spazzatura degli anni ’80 : “SOTTO IL VESTITO NIENTE”, ma vorrei strutturare meglio le mie critiche in modo tale da lasciare spazio a commenti mirati che magari mi facciano cambiare idea o riflettere sul film. Ma andiamo per gradi. Secondo il mio modestissimo parere un film-inchiesta dovrebbe portare prove a supporto della tesi ma queste prove latitano per tutto il film e alla fine si restringono in pochi grafici dove si evidenzia il dato molto basso delle schede bianche in controtendenza con il trend storico: pochino … visto che questo dato era sotto gli occhi di tutti 2 giorni dopo il risultato elettorale!
Ed ecco punto per punto perché il film secondo me non fornisce nulla a supporto della sua tesi:
1) I presunti viaggi di Pisanu a Palazzo Grazioli durante la notte dello spoglio non possono essere una ben che minima prova del broglio.
2) Impegnare 10-15 minuti del film per far vedere la conclusione della campagna elettorale del Polo a Napoli (seppur non sia uno spettacolo edificante …) non costituisce prova del broglio.
3) Impegnare altri 10-15 minuti del film per sottolineare l’amicizia di Berlusconi con il giornalista americano e filo-repubblicano Stern non costituisce prova di broglio.
4) Il tentativo di dimostrare l’ipotesi di broglio telematico con l’ausilio di un programmatore americano che aveva tentato di manomettere i risultati di una elezione del senato americano è tecnicamente penoso! Innanzitutto si tenta di confondere dimenticandosi che le elezioni incriminate americane erano elettroniche (non voto su carta) a differenza di quelle italiane. In aggiunta si simula la trasmissione dati con un sistema client – server con Access molto semplice e poi si descrive come si scrive un programmino (da “Elementi di programmazione 1”) che avrebbe dovuto spostare i voti da schede bianche a Forza Italia.
5) Gli altri minuti del film sono dedicati ad interviste “sussurro” dove si intervistano personaggi politici minori che tentano di insinuare qualcosa riportando l’espressione del volto di Fassino nella notte piuttosto che i timori dei brogli di alcuni esponenti DS. Chiaro che quella notte sul filo di lana nessuno era tranquillo … ci mancherebbe!
Vengo ora in maniera costruttiva a quello che Deaglio secondo me non dice o non vuole dire perché altrimenti non avrebbe fatto il film e con esso tanti soldini e notorietà:
A) Esistono dei verbali con i risultati delle circa 60.000 sezioni elettorali su carta e sarebbe bastato fare la somma su un foglio excel … o mi allargo su un piccolo ed ora sì utile database di access per verificare se quel milione di schede bianche siano passate a Forza Italia nella trasmissione dati. E se non avesse avuto accesso a questi dati (credo che siano pubblici peraltro) avrebbe potuto fare un campionamento statistico dai dati locali (giornali di quei giorni o prefetture) per dimostrare il broglio. Per esempio il dato delle schede bianche che lui indica sospetto dello 0,8% della Lombardia si poteva contestare dimostrando come in 100 sezioni a campione (avesse intervistato dei presidenti di seggio per esempio …) il dato delle schede bianche era molto più alto! Che so del 3 % … e questo statisticamente indicherebbe un probabile broglio proprio in trasmissione dati dalle prefetture al Viminale. Ed invece nulla di questo nel film
B) Se i DS, a cui tutti riconoscono giustamente un sistema di computo (basato su dati statistici) dei risultati sul campo più efficiente rispetto a quello ufficiale, si fossero resi conto dell’immane broglio perché non hanno detto nulla? Perché non hanno detto niente e sono rimasti con una maggioranza a dir poco con le stampelle? Il broglio in trasmissione dati è quanto di più semplice da smascherare: non credo che i DS siano così masochisti!
C) Perché allora questa affannosa richiesta di Berlusconi di ricontare le schede? Un broglio di 1.000.000 di voti si smaschera con un piccolo ricontrollo: non credo che Berlusconi sia così masochista da volere una così totale delegittimazione.
Insomma il buon Deaglio, che il correttore ortografico di Word mi continua a correggere giustamente in “Deraglio”, mi sembra abbia fatto una gigantesca operazione di giornalismo cialtrone e commerciale fornendo un pessimo servizio di informazione!
L’unica cosa che, da appassionato di statistica non mi spiego, ma peraltro non ho gli strumenti per indagare a fondo, è il crollo delle schede bianche ma certo l’inchiesta Deaglio non aggiunge nulla all’analisi di questo dato.
Disposto come sempre ad essere smentito dai vostri commenti vi saluto!
E’ da tanto tempo che voglio scrivere qualcosa sul Cicap (www.cicap.org). Stasera è giunto il momento.
Lo faccio con poche righe che seguono e con una poesia di Gianni Rodari che incarna in forma poetica lo spirito del Cicap. Se poi siete curiosi navigate nel sito e magari abbonatevi: qualche euro alla loro attività è un investimento per il nostro futuro e per la speranza di un mondo migliore senza Branko che ti sveglia la mattina, pagato con le nostre sudate tasse!
Cos’e il Cicap: (sintesi tratta dal sito con alcuni miei ritocchi)
Il Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale (CICAP),organizzazione scientifica ed educativa senza fini di lucro, promuove un'indagine scientifica e critica nei confronti del paranormale. E' nato nel 1989 per iniziativa di Piero Angela e di un gruppo di studiosi, tra cui Silvio Garattini, Margherita Hack, Giuliano Toraldo di Francia, Tullio Regge e Aldo Visalberghi, oggi Garanti scientifici del CICAP, e dei premi Nobel Daniel Bovet (oggi scomparso), Rita Levi Montalcini e Carlo Rubbia, da subito membri onorari del Comitato. Giornali settimanali, radio e televisioni dedicano ampio spazio a presunti fenomeni paranormali, a guaritori, ad astrologi, a pratiche mediche cosiddette alternative, trattando tutto ciò in modo acritico, senza alcun criterio di controllo; anzi cercando, il più delle volte, l'avvenimento sensazionale che permetta di alzare l'indice di vendita o di ascolto. Ciò è profondamente diseducativo e contribuisce non solo a incoraggiare la già diffusa tendenza all'irrazionalità, ma anche a dare credibilità a individui che traggono profitto da questa situazione. Il Cicap porta, dunque, avanti un'opera d'informazione ed educazione rispetto a questi temi, per favorire la diffusione di una cultura e di una mentalità aperta e critica e del metodo razionale e scientifico nell'analisi e nella soluzione di problemi .L'opera del Comitato non è isolata ma si riallaccia ad azioni e obiettivi di movimenti analoghi, che si sono sviluppati negli ultimi 25 anni in oltre 80 paesi di ogni continente.
L'anno nuovo
Indovinami, indovino,
tu che leggi nel destino:
l’anno nuovo come sarà?
Bello, brutto o metà e metà?
Trovo stampato nei miei libroni
che avrà di certo quattro stagioni,
dodici mesi, ciascuno al suo posto,
un carnevale e un ferragosto,
e il giorno dopo il lunedì
sarà sempre un martedì.
Di più per ora scritto non trovo
nel destino dell’anno nuovo:
per il resto anche quest’anno
sarà come gli uomini lo faranno.
Gianni Rodari