“L’atletica è una perfetta metafora della letteratura e la letteratura una perfetta metafora dell’atletica. Scrivere e correre, due attività così lontane e così vicine, la prima da svolgersi seduti e a spalle chine, la seconda petto in fuori e gambe a mulinare.
Ci vuole talento per riempire la pagina bianca e per macinare strada, ma soprattutto ci vogliono disciplina, allenamento, senso tattico, umiltà e conoscenza delle proprie qualità e dei propri limiti”
Marco Cassardo [“Penna, gambe e tanta pazienza” - Correre – Febbraio 2008]



Un libro così si compra e si legge per:
La bellezza minimalista della sua copertina.
l'affascinante commistione di letteratura, storia, filosofia e corsa.
il bellissimo ricordo dei “drammi sportivi” dell'incredibile Fernando Mamede, incapace di reggere la benché minima pressione agonistica.
la capacità “quasi lirica” dell'autore di raccontare le emozioni che si provano correndo.
i frammenti di personaggi noti e sconosciuti di un secolo di podismo.
E infine una citazione (dalla copertina) che sento quanto mai mia
“ La corsa è un'ascesi senza religione, un percorso di liberazione dai luoghi e dai non luoghi, dai limiti dello spazio e del tempo”
Alla fine ce l’ho fatta … e anche bene!
18 mesi fa, quando avevo dato metodologia ai miei allenamenti di running (dai 2 ai 5 allenamenti settimanali a seconda dei periodi) , mi ero posto come obiettivo di riuscire a correre entro due anni una maratonina (km 21,097) “ufficiale” o "self-made", cioè corsa da solo su un percorso misurato al centimetro. Oggi, per cominciare ho scelto la self-made per questioni logistiche: l’avevo programmata questa settimana e non ce n’erano in zona.
Sveglia alle 6,30 … 15 minuti di preparazione : indossato cardio-frequenzimetro e rituale idratazione come tutte le uscite mattutine sopra i
Riscaldamento di 15 minuti con 5 allunghi da 80-
Ieri sera avevo studiato mentalmente “a tavolino” tutti i passaggi chilometrici e in base agli ultimi test mi ero posto come obiettivo 4’38’’ al km per un tempo totale previsto di 1 h
Stamani le gambe giravano a meraviglia e il primo km a
La stanchezza (non so se più fisica o psichica …) si è fatta sentire tra il 12° e il 15° km ma superato il 16° la strada è stata tutta in discesa … si fa per dire!
Alla fine ho chiuso in 1 h
Eccovi il link al percorso http://www.mapmyrun.com/view_route?r=721919712 fatto 5,42 volte poiché la distanza è di
Ci sono incontri, immagini, sensazioni che “scartiamo con mani leggere come le caramelle frizzanti della nonna” e che “nelle giornate stanche come in quelle vivaci” ci regalano serenità e voglia di vivere. La citazione (anche se magari il senso originale era leggermente diverso …) è tratta dall’ultimo post di Milionidisoli: i suoi semplici versi mi sono piaciuti molto!

Foto by OldOnliner
Stamattina tornando dalla mia corsa, gustata all’alba, ho incontrato ancora una volta il mio amico leprotto. Nelle ultime uscite è diventato quasi un incontro misteriosamente programmato …
Quando, ormai stanco e in fase di defaticamento dopo un’ ora sudata, mi avvio verso casa imboccando una stradina sterrata di campagna immancabilmente e quasi sempre in prossimità di una curva, esce, salta in strada, si ferma … sembra salutarmi e poi se va a gambe levate. Non so francamente se sia sempre il solito. Non è l’unico che incontro e non sono sicuro, visti i pochi secondi in cui ci guardiamo, che sia sempre lo stesso … ma a me piace pensare che sia così.
E’ la mia caramella frizzante mattutina che mi gusto con piacere e che mi dà quella sensazione di sintonia con tutto il mondo che mi circonda (insieme al potere infinito delle endorfine della corsa …) che a volte va a disperdersi lungo le difficoltà della giornata.
Ma anche domani il leprottino sarà lì alla solita curva ad aspettarmi …
PS: naturalmente il leprottino della foto non è il mio … perché non sono ancora abituato a correre con la macchina foto!
"Il mattino ha l'oro in bocca"
... oggi sono in vena di citazione "proverbiali".
L'incanto del mattino è magnifico e un privilegio non per tutti: stamattina sveglia alle 6,00 e un'ora di corsa mentre albeggiava: la vita oggi ha altri colori ...
"non guardate le buche sulla strada ma godetevi il viaggio"
anonimo – sentito in nonsopiùchetrasmissione stamattina all’alba durante la colazione
Stamattina mi sono svegliato tonico e di buon umore come spesso mi capita dopo una intensa attività fisica ( i soliti 11km di corsa) fatta il giorno prima.
La frase mi ha subito colpito e devo dire che mi si è incollata in mente … Riflettevo estasiato durante la passeggiata mattutina verso la stazione circa la sua veridicità e su quante volte ognuno di noi dovrebbe applicarla.
Mentre godevo della verità illuminante della frase … il piede si è infilato in una buca dell’asfalto e degno del peggior Fantozzi ho dovuto lanciare la borsa e inscenare mosse da equilibrista “bulgaro” per poter planare decorosamente a terra senza stracciare vestiti o altro. Alla fine comunque nessun danno a parte una piccola sbucciatura alla mano, giudicata guaribile in poche ore dall’ipocondriaco medico che c’è in me!
A parte questo inizio di mattinata la vita in quattro prosegue bene, se non fosse per una bronchite lampo (per fortuna) di topo Maggiore che ci ha costretti a festeggiare il 25 Aprile tra le mura domestiche con un bimbo (oretta di corsa a parte) avvinghiato a Caroziggy quasi costantemente!
E’ un periodo che causa lavoro, 730, adempimenti burocratici vari (più del meravigliosamente tranquillo topo Minore) riesco a bloggare meno del solito … ma spero che nel giro di qualche settimana di trovare più tempo anche per questo!
A presto!