Chi penso di essere



Una coccinella un po' rossa e un po' nera seguita da un'altra piccola coccinella molto simile a lei e da una minuscola da poco su questa meravigliosamente pazza terra ... tutti e tre sempre e costantemente illuminati da milioni di soli.

Ma forse chi sono lo scoprirò solo vivendo ...

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Il mio posticino riflessivo ...

postato da caroziggy alle ore 11:08
lunedì, 03 settembre 2007

E’ stato un grande della terra dei miei nonni materni. Terra dove ho trascorso i primi 17 estati della mia vita in un ambiente agreste e contadino di cui conservo ancora meravigliose istantanee.

E’ stato come molti altri grandi riscoperto a poco a poco in questi ultimi 20 anni grazie e soprattutto a un gruppo di irriducibili  studiosi e volontari locali e non.

Si tratta di Pellizza da Volpedo , il cui nome non vi dirà nulla se non sapete che è l’autore del celebre Quarto Stato. Sì trattasi di uno dei pochi artisti dal nome quasi sconosciuto e dall’opera principale famosissima!

 

Quest’anno si celebra il centenario della sua tragica morte. Gli eventi celebrativi sono tanti e sono qui  elencati se qualcuno fosse della zona o meditasse una gita per l’occasione. Tutti sono stati e saranno impeccabilmente organizzati e curati come lo sono stati negli ultimi anni.

 

Sabato sera in particolare s’inaugurava in occasione della notte bianca ( a proposito …che meraviglia seccati i due topi e in custodia ai nonni potersi godere un brandello di nottata!) una piccola ma meravigliosa mostra con quadri dei più importanti divisionisti italiani.

La mostra “ha come fulcro centrale Idillio primaverile, un capolavoro dipinto tra il 1896 e il 1901, intessuto da sofisticati rapporti di luce, controluce e di sottili iridescenze, che viene posto a confronto per la prima volta con il bozzetto preparatorio del 1892 circa e con il Girotondo proveniente dalla mostra “Divisionism-Neoimpressionism del Guggenheim Museum di New York (aprile-agosto 2007)

 

 

 idillio_primaverile_pelizza

 

 Idillio primaverile o Girotondo è forse il quadro a cui sono più legato sia dal punto di vista della bellezza artistica sia per il caleidoscopio di emozioni e sensazioni che mi genera.

In questo quadro trovo particolari, colori, sfumature sempre diverse tutte le volte che lo guardo in particolare nelle poche (finora 5 ) occasioni che mi è capitato dal vivo.

Mi ritrovo tutte le volte bambino nei suoi mille colori, evocatori dei  sogni e dell’ingenua spensieratezza di quell’età. Ritrovo ancora vive in me quelle meravigliose sensazioni di profumi e colori della primavera avanzata che preludevano ai riposanti e “giocosi” estati volpedesi.

 

 … Anche Pellizza era molto legato al quadro dal momento che proprio la seconda versione Girotondo (terminata postuma da un pittore suo amico) fu cominciata per poter disporne di una nuova versione, da l momento che la prima fu venduta subito dopo l’esecuzione.

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categoria : citazione, cultura, diario, sensazioni, emozioni, pittura, bambino

postato da caroziggy alle ore 08:11
martedì, 31 luglio 2007

"Se vuoi una buona risposta,  fai una buona domanda"

Proverbio cinese

Non sono un "fanatico" di cultura orientale ... ma questo meritava la citazione per la verità che porta in grembo e per la vastità di situazioni in cui è applicabile ...

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categoria : citazione, cultura, vita, emozioni

postato da caroziggy alle ore 08:36
martedì, 13 febbraio 2007

Stamattina nella mia consueta “rassegna mail” quotidiana lavorativa e non (spesso le cose si mischiano in un circolo virtuoso ... ) mi sono imbattuto nella segnalazione di questa meravigliosa iniziativa del blogger canadese MCM.

Citando dalla newsletter (Apogeonline) da cui sono venuto a conoscenza della lodevole iniziativa:

Porcellino

"Il Porcellino e la Scatola", frutto della creatività del blogger canadese MCM, nasce nel solco della disputa ormai culturale, oltre che legale, tra pro e contro DRM (gestione dei diritti digitali n.d.r.).

Si tratta di un breve ebook, 16 pagine in formato PDF, pensato per insegnare ai più piccoli, ma anche ai più grandi, che la condivisione con il prossimo non è necessariamente un male, anzi... e che a volte gelosia e possessività possono causare più danni che altro.

La lettura è veloce e gradevole ma i contenuti sono “forti” e ben chiari.

Considero la condivisione a tutti i livelli (lavorativi e non) la speranza e il futuro del mondo. E’ per questo che sto scrivendo questo post che probabilmente mi costerà una pausa pranzo più breve … ma è un valore a cui credo e che tengo, per quanto limitato possa essere il mio contributo, a diffondere il più possibile.

Dimenticavo … questo è il link al libro (rilasciato con licenza Creative Commons) e questo è il link al meritevole blogger, che grazie alla stupenda forza della condivisione della conoscenza sta traducendo la favola in tutte le lingue del mondo …

 

Buona lettura a tutti voi e anche a tutti i vostri topi …

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categoria : pensieri, cultura, vita, sensazioni, blog, internet, emozioni, bambino, creatività, condivisione

postato da caroziggy alle ore 11:38
venerdì, 26 gennaio 2007

Anticipo di un giorno la giornata della memoria, in assoluto rispetto degli ebrei osservanti per il quale il sabato è giornata dedicata al Signore. In realtà domani non so se riuscirò a postare …

Volevo segnalare quella che è stato per me è il miglior ricordo della Shoah. Mi spiego meglio … certamente sono vivi e ben impresse nella mia memoria la visita a Dachau, piuttosto che le ottime mostre milanesi in ricordo della deportazione che ci sono susseguite per parecchi anni a Palazzo Reale. Non posso dimenticare tra i libri il “Diario di Anna Frank” l’ancora di più l’impressionante “Destinatario sconosciuto” o tra i film “Train de vie”. Ma ne dimentico sicuramente mille altre testimonianze tragicamente meravigliose.

Ma c’è qualcosa che ha toccato più in profondo le corde del mio cuore, forse per la sua fantasiosa originalità forse per la disarmante naturalezza e immediatezza. E’ “Maus”, un fumetto (“graphic novel” lo chiamano forse più propriamente gli americani) di Art Spiegelman.

 

MAUS

Come scritto su Wikipedia “L'opera è fortemente autobiografica. Spiegelman diventa egli stesso uno dei protagonisti dell'opera: il suo alter ego cartaceo porta il suo stesso nome, Art, ed è un giovane autore che decide di narrare la storia del padre Vladek, un ebreo reduce dei campi di concentramento, per poterla tramandare alle generazioni future, proprio la motivazione che ha spinto Spiegelman a narrare le vicende della propria famiglia. I personaggi dell'opera sono rappresentati non in forma umana, bensì in quella animale, che caratterizza la loro posizione sociale, secondo una serie di metafore; i protagonisti, per esempio, gli ebrei perseguitati sono rappresentati da dei topi (Maus in lingua tedesca significa proprio topo), contrapposti ai nazisti dipinti come gatti, i francesi diventano rane, i polacchi maiali e così via.”

E’ un opera unica nel suo genere, che è stata premiata anche con un riconoscimento speciale al premio Pulitzer.

Mille parole sul fumetto non valgono la lettura … quando mio figlio mi chiederà cos’è stata la Shoah credo che gli consiglierò la lettura di “Maus”, ma non è un fumetto solo bambini … le chiavi di lettura sono molteplici e sta all’attento e appassionato lettore scoprirle a poco a poco non sottovalutando la grafica molto particolare di questo fumetto!

 

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categoria : pensieri, cultura, vita, sensazioni, memorie, emozioni, libro, fumetto

postato da caroziggy alle ore 10:35
giovedì, 18 gennaio 2007

L’avevo selezionata con “cura”, l’avevo ordinata nella serata di Lunedì e ieri pomeriggio (dopo meno di 48 ore …) è arrivata “inaspettata” come le delizie più gradite proprio nel giorno del mio compleanno. Eccola:

 Canon_S3_3q-001

 

E’ la mia nuova fotocamera digitale, sostituta della vecchia (quasi 6 anni) Olympus C700 , una delle prime macchine digitale giunta ormai al capolinea per l’usura cui è stata sottoposta.

La nuova è invece una Canon IS S3 che aldilà delle oscure sigle appartiene al segmento “Bridge”, cioè quella parte di fotocamere che fanno letteralmente da “ponte” tra il mondo delle Reflex e quello delle pure compatte “punta e scatta”. La macchina ha un potente zoom (36-432 mm) e ha la bellissima caratteristica di avere integrata una buona videocamera digitale utilizzabile anche mentre si scattano foto.

Per la verità ero tentato (sì perché quando si usavano le pellicole ne avevo una) dal mondo Reflex soprattutto per la qualità indubbiamente superiore delle foto. Poi però alcune considerazioni mi hanno fatto tornare sui miei passi:

1)      velocità di set-up: avendo come soggetti preferiti bimbi e oggetti in movimento spesso il tempo di montare l’obiettivo giusto è fatale alle reflex.

2)    assenza di videocamera nelle reflex: spesso si assistono a scene (soprattutto con i topi) la cui bellezza è resa soprattutto da un breve filmato …

3)      assenza di zoom potenti (a costi “umani”) nel mondo Reflex …

4)     non ultimo una differenza di costo di almeno il 60% in meno … che non è poco anche per un non-genovese come me … (non me ne voglia il buon Cosimo Piovasco …)

Chissà se avrò avuto ragione … il tempo sarà il giudice più equo.

Dopo aver presentato il mio nuovo gioiellino una riflessione su costi, metodi di acquisto e presunte liberalizzazioni.

Sono sempre stato e lo sono tuttora un grande fautore delle liberalizzazioni e della libera (non selvaggia e non senza vigilanza dello stato intendiamoci …) concorrenza. E’ a mio avviso un passo verso la democrazia e il progresso. Lode quindi a Bersani che le ha tentate … molto meno al Governo che non le ha difese opportunamente; cartellino “rosso” alla estrema sinistra che le ostacola a danno soprattutto dei suoi votanti! A me sembra un paradosso!

Non erano queste liberalizzazioni ormai presunte e molto virtuali quelle di cui volevo parlare ma di una possibilità reale e attuabile fin da subito in mano a una parte dei consumatori : “acquisti on-line”. Non dico di tutti i generi chiaramente … ma esiste una parte di beni, soprattutto quelli tecnologici ma ormai non solo, dove i risparmi rispetto ai prezzi delle catene specializzate “fisiche” (e non parlo dei negozietti sotto casa …) si aggira mediamente tra il 25% e il 40% spese di spedizione comprese! Unica eccezione sono le offerte sottocosto che restano interessanti ma sempre rare. E per l’acquisto on-line ormai non serve più la carta di credito ma un banale bonifico è accettato da tutti …

Siete scettici? Un esempio personale: negli ultimi mesi 3 acquisti di materiale “tecnologico” conclusi on-line (da siti peraltro sempre diversi ma “certificati” dal consiglio e esperienza di altri utenti in rete) con il seguente risparmio (netto anche di spese di spedizione) rispetto al prezzo che considero ”medio” di Media-World:

1)      Macchina del pane – 28%

2)      Aspirapolvere (speciale per topi allergici) – 32%

3)      Macchina foto – 35 %

E questo senza scomodare Ebay e prodotti di seconda mano! Ma su questo e sul sacrosanto dovere di dare a tutti una connessione veloce tutti i Media e anche quasi (dico quasi perché l’unico è un partito numericamente insignificante…) tutti i partiti politici tacciono

Meditate blogger meditate …

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categoria : pensieri, cultura, politica, vita, diario, tecnologia, sensazioni, foto, blog, internet, fotografia, emozioni, siti web

postato da caroziggy alle ore 13:03
venerdì, 12 gennaio 2007

Se la vita fosse tutta delizie,

se la vita fosse tutta tortura,

non esisterebbe più da un bel po’ di tempo

 

“Cattivi pensieri”  Paul Valery

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categoria : pensieri, citazione, cultura, poesia, vita, diario, sensazioni, emozioni, ricerca

postato da caroziggy alle ore 11:03
giovedì, 11 gennaio 2007

Non è un aggettivo qualificativo del post che sto scrivendo … ma la traduzione italiana del nome di un servizio gratuito http://del.icio.us/ molto bello e utile che ho scoperto da poco e più uso e più apprezzo!

La sua caratteristica più interessante è quella di poter memorizzare in una pagina web tutti i link principali di ciascun utilizzatore rendendoli di fatto accessibili da qualunque computer si trovi. Per chi usa parecchie postazioni o si sposta di frequente è una grande comodità! In più permette una comodissima etichettatura e relativa classificazione (TAG) dei link in modo da rendere la ricerca semplice e veloce.

Altre interessanti caratteristiche del servizio, comode ma secondarie sono:

- la possibilità di condividere i link con altri utenti ed entrare nella loro rete.

- vedere quanti altri utenti hanno salvato lo stesso link e desumerne l’autorevolezza (forse ...) .

- inserire (senza bisogno di essere amministratori …) nella toolbar del proprio browser di due pulsanti uno alla pagina con i link e un altro per linkare velocemente qualunque pagina mentre state navigando.

- ricercare link di altri utenti attraverso le classificazioni preferite (es: cercare i link più salvati classificati con l’etichetta (tag) fotografia). Diventa di fatto anche un motore di ricerca per argomento mediato dalle esperienze di migliaia di altri utilizzatori (che poi in parte è l’algoritmo già in uso in google … ma qui in alcune tipologie di ricerche è ancora più efficace)

 

Per me è globalmente una figata … magari interessa anche a qualche altro blogger!

 

PS: nella colonna di destra del template ho inserito alcuni link al servizio e al mio account al suo interno

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categoria : cultura, vita, tecnologia, internet, siti web, ricerca

postato da caroziggy alle ore 22:20
lunedì, 08 gennaio 2007

Sarà l’irresistibile richiamo onomastico o la simpatia “a pelle” per il dissacrante Nichetti ma “Stefano Quantestorie” è un film che mi è rimasto nel cuore! L’ho visto nel 1993 al cine e poi una volta nelle reti mediaset qualche anno fa: poi l’oblio …

Anche il “mulo” non riesce a scaricarlo e se è vero,come ha detto qualcuno, che “se non si trova su e-mule non esiste” … forse me lo sono immaginato!

Magari qualcuno di voi l’ha visto e mi evita una visita dallo strizzacervelli …

dvd_stefanoScherzi a parte non potevo non dedicare un piccolo post a questo film per me cult in cui Stefano (Nichetti stesso) a 40 anni ripensa al suo passato e immagina altri sei destini che avrebbero potuto essere se …

I 6 destini non sono paralleli, ma intrecciati: i 6 Stefano s'incontrano tra loro, 2 per volta, e nella più articolata e ampia sequenza del film sono addirittura 4 le intersecazioni. E’ una commedia in cui la struttura e l’originalità dell’incastro è più importante della storia, anzi delle storie stesse.

Certo il film non ha il potere immaginifico e la profondità filosofica del "giardino" di Borges ma non appartiene neanche ai film usa, ridi e getta!
Se mai vi capita di trovarlo in qualche programmazione avvertitemi e rilassatevi per un’oretta e mezza!

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categoria : citazione, cultura, film, sensazioni, emozioni, umorismo

postato da caroziggy alle ore 00:04
venerdì, 05 gennaio 2007

Sono rimasto positivamente sorpreso dalla ricchezza dei commenti sul post sulle mie “seghe mentali” (si può dire vero? … anche su un blog?) degli infiniti passati e presenti con cui a volte gioca la mia mente. Certo aver associato un racconto di Borges ha nobilitato un po’ il tutto ma si trattava comunque di poche righe con l’unico pregio di non avere inserito errori ortografici (vero Cosimo e Riuriuchiu?).

Eppure vi siete scatenati mi avete dato un sacco di nuovi sentieri da percorrere, nuovi argomenti da approfondire, libri da leggere e film da vedere, direi quasi infiniti ...

E tutto questo lo trovo strabiliante, meraviglioso, ricchissimo! Impensabile da realizzare solo fino a qualche mese fa …

Leggevo proprio oggi alcune discussioni molto interessanti di esperti di comunicazioni e della blogosfera in particolare. Si parlava di una rappresentazione grafica della mappa dei blog italiani più importanti per capire le relazioni, le ramificazioni e la dinamica statistica del processo di crescita. Tante cose interessanti … ma un intervento in particolare mi ha colpito. Questo esperto, nonché blogger Kurai sostiene a ragion veduta che “ogni blog ha un’influenza per qualche altro blogger, guardare il singolo nodo fa perdere la percezione dello sguardo d’insieme, delle interazioni e dei processi, che a mio avviso sono le cose davvero importanti”. Poco oltre dava una definizione dei blog a mio avviso bellissima, forse la migliore che abbia finora letto :” Il blog non è altro che un insieme di forze che aggregano informazioni e gettano ponti. Ma il cuore del medium è la conversazione, la discussione continua, il bisogno di comunicare. Non importa di che cosa sia fatto un blog, non importa se tizio è considerabile un blogger e caio no, e perché. Io credo che dovremmo concentrarci invece su ciò che queste tecnologie abilitanti™ ci permettono di migliorare. E cioè sulla conversazione, sull’abbattimento dello spazio fisico, sulla velocità, sulla condivisione delle informazioni.”.

Ecco dopo aver letto tutti i commenti al mio ultimo post ho scoperto ancora di più che avete gettato molti ponti verso il mio nodo, quasi tutti solidi e duratori …

Cosi ringrazio tutti in rigoroso ordine cronologico inverso

Cosimo Piovasco per avermi consigliato:

-         "L'esercito delle 13 (o 12?!) scimmie" di Terry Gillian che non ho mai visto ...

-      "La svastica sul sole" Philip K. Dick: conosco Dick, mia piace, ho letto “Tempo fuori luogo” e ho un collega tra i massimi lettori italiani di Dick che ha l’opera omnia e mi “rincorre” con i suoi libri quotidianamente …

-         "Non A" di Alfred E. Van Vogt non conosco ma il titolo mi affascina …

-         "La fine dell'eternità" di Asimov, conosco ovviamente l’autore e il titolo era già nella mia lista dei prossimi …

-         "Seppelliamo Re John” di Pierfrancesco Prosperi non conosco …

-         "La scoperta di Morniel Mathaway" di William Tenn, e "Figlia di Crono" di Charles L. Harness già in lista …

Wilcoyote per:

-         “Il libro di sabbia" di Borges, mi manca ma essendo nel “periodo borgesiano” della mia vita colmerò presto ...

-         "Racconti matematici", già resistito a stento più volte al suo acquisto compulsivo …

-      per la dissertazione fisico-teorica ma incredibilmente chiara e semplice tra gli studiosi della teoria del caos e i quantistici, cui vanno le mie simpatie filosofiche ...

Leela per :

-         avermi fatto leggere per l’ennesima volta “la biblioteca di babele” con il rimorso di averla sottovalutata …ma in "Finzioni" la ritengo seconda (se si può fare una classifica …) solo ai “miei giardini" ...

Arancioeblu e Gattanerabo per:

    -         avermi suggerito Sliding Doors che mi pone il problema del suo reperimento se il                   mulo  non fa il suo dovere … visto che da Blockbuster e simili non l’ho trovato

Tutti gli altri che hanno lasciato commenti pertinenti perché ogni vostro commento ha rafforzato il nostro ponte!

Mi permetto se avete voglia e siete sopravvissuti alla lunghezza di questo post un link sul tema dell’infinito. E’ il sito realizzato molto bene di una rappresentazione teatrale “Infinities” di Luca Ronconi basato su un testo di Barrow. Ho avuto la fortuna nel 2002 di assistervi (anche Riuriuchiu con me e credo abbia ancora ben vivo il ricordo …) alla Bovisa. E’ stata un’emozione incredibile difficile da descrivere a parole … mai come allora ho visto da vicino l’infinito!

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categoria : pensieri, citazione, cultura, scrivere, vita, diario, film, tecnologia, sensazioni, blog, internet, emozioni, libro, siti web, statistica, ricerca, incontro

postato da caroziggy alle ore 14:36
venerdì, 29 dicembre 2006

Ieri, complice i prezzi da saldo di una libreria milanese in fase di chiusura, sono riuscito a coronare il sogno di possedere una copia di questo libro, beh .. libro non rende il concetto per chi non lo conosce!

 

Codex-1

 

Forse le immagini che ho inserito nel post rendono più di mille righe scritte.

Se però devo esprimere a parole cosa sia questo “oggetto” forse posso partire dalla definizione di Italo Calvino: “l'enciclopedia di un visionario”. Per completare la definizione riprendo Wikipedia che lo descrive come “un libro scritto e illustrato dall'architetto e designer industriale italiano Luigi Serafini durante la fine degli anni 1970 e pubblicato nel 1981 … si presenta come l'enciclopedia illustrata di un pianeta extraterrestre, scritto in una strana lingua aliena … un'enciclopedia surreale, … una reinterpretazione in chiave fantastica e visionaria di materie quali la zoologia, la botanica, la mineralogia, l'etnografia, la fisica, la tecnologia ecc.”. In realtà per me non è esattamente solo questo: è un libro nel quale mi sono “perso” negli ultimi mesi: un oggetto assolutamente onirico!

Codex-2

Il suo acquisto mi ha fatto provare quelle sensazioni di quando bambino scartai l’agognata pista di macchine elettriche o il set base del Subbuteo: a volte basta poco per accontentare il bambino che è in me!

 

Se qualcuno è ancora più curioso può andare qui a vedersi quasi tutte le illustrazioni del Codex Seraphinianus

Aggiungo un ultima immagine sotto come tributo a Leela che so amare particolarmente le piante e che nel suo blog ogni tanto ci regala preziose pillole e immagini del mondo vegetale.

Codex-leela

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