Chi penso di essere



Una coccinella un po' rossa e un po' nera seguita da un'altra piccola coccinella molto simile a lei e da una minuscola da poco su questa meravigliosamente pazza terra ... tutti e tre sempre e costantemente illuminati da milioni di soli.

Ma forse chi sono lo scoprirò solo vivendo ...

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Il mio posticino riflessivo ...

postato da caroziggy alle ore 20:00
domenica, 18 novembre 2007

Festa del compagno di asilo M.

Caroziggy: "Topo vuoi un pezzo di pizza?"
Topo: "No, preferisco un pezzo di pane ..."

Caroziggy: "Topo vuoi un po' di coca, di sprite, di the, di succo supervitaminico ...?"
Topo: "No, preferisco acqua naturale ..."

Caroziggy: "Topo vuoi una fetta di torta alla nutella?"
Topo: "No, preferisco un panino al formaggio ..."

Caroziggy: "Topo vuoi bignè al cioccolato?"
Topo: "No, preferisco andare sul gonfiabile a giocare con L. ..."

Se non fosse per i videogiochi, le macchinine, le scarpe con le luci lampeggianti Carozziggy incomincerebbe a pensare di aver cresciuto un figlio Amish ...

PS: immagino già il commento di Miliodisoli ... sul suo timore di aver sposato un marito amish ...



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categoria : vita, diario, umorismo, bambino, paternità

postato da caroziggy alle ore 11:08
lunedì, 03 settembre 2007

E’ stato un grande della terra dei miei nonni materni. Terra dove ho trascorso i primi 17 estati della mia vita in un ambiente agreste e contadino di cui conservo ancora meravigliose istantanee.

E’ stato come molti altri grandi riscoperto a poco a poco in questi ultimi 20 anni grazie e soprattutto a un gruppo di irriducibili  studiosi e volontari locali e non.

Si tratta di Pellizza da Volpedo , il cui nome non vi dirà nulla se non sapete che è l’autore del celebre Quarto Stato. Sì trattasi di uno dei pochi artisti dal nome quasi sconosciuto e dall’opera principale famosissima!

 

Quest’anno si celebra il centenario della sua tragica morte. Gli eventi celebrativi sono tanti e sono qui  elencati se qualcuno fosse della zona o meditasse una gita per l’occasione. Tutti sono stati e saranno impeccabilmente organizzati e curati come lo sono stati negli ultimi anni.

 

Sabato sera in particolare s’inaugurava in occasione della notte bianca ( a proposito …che meraviglia seccati i due topi e in custodia ai nonni potersi godere un brandello di nottata!) una piccola ma meravigliosa mostra con quadri dei più importanti divisionisti italiani.

La mostra “ha come fulcro centrale Idillio primaverile, un capolavoro dipinto tra il 1896 e il 1901, intessuto da sofisticati rapporti di luce, controluce e di sottili iridescenze, che viene posto a confronto per la prima volta con il bozzetto preparatorio del 1892 circa e con il Girotondo proveniente dalla mostra “Divisionism-Neoimpressionism del Guggenheim Museum di New York (aprile-agosto 2007)

 

 

 idillio_primaverile_pelizza

 

 Idillio primaverile o Girotondo è forse il quadro a cui sono più legato sia dal punto di vista della bellezza artistica sia per il caleidoscopio di emozioni e sensazioni che mi genera.

In questo quadro trovo particolari, colori, sfumature sempre diverse tutte le volte che lo guardo in particolare nelle poche (finora 5 ) occasioni che mi è capitato dal vivo.

Mi ritrovo tutte le volte bambino nei suoi mille colori, evocatori dei  sogni e dell’ingenua spensieratezza di quell’età. Ritrovo ancora vive in me quelle meravigliose sensazioni di profumi e colori della primavera avanzata che preludevano ai riposanti e “giocosi” estati volpedesi.

 

 … Anche Pellizza era molto legato al quadro dal momento che proprio la seconda versione Girotondo (terminata postuma da un pittore suo amico) fu cominciata per poter disporne di una nuova versione, da l momento che la prima fu venduta subito dopo l’esecuzione.

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categoria : citazione, cultura, diario, sensazioni, emozioni, pittura, bambino

postato da caroziggy alle ore 14:39
lunedì, 27 agosto 2007

Tre bambini impazziti e vocianti rispettivamente di 4 anni e mezzo, 37 anni e 38 anni, un parco giochi con attrezzi fantastici e a dir poco innovativi, un piccolo di 5 mesi su un passeggino che guarda più che stupito per una mezzoretta il tutto senza avere l’inutile coraggio di protestare.

proludic

Se vi fosse capitato di passare vicino al municipio di Castelnuovo Scrivia ieri pomeriggio questa sarebbe stata la scena che si sarebbe aperta ai vostri occhi, scena per la verità poco edificante soprattutto per i due bambini quasi quarantenni a cui un cartello ben posizionato all’entrata aveva ricordato che da circa 25 anni non avrebbero potuto utilizzare quei giochi.

 

Dopo mezz’oretta di schiamazzi il tutto si è concluso con:

1)      I due quasi quarantenni prossimi al vomito causa divertentissimo giroscopio a un asse il cui nome Sputnik spiega la causa del malessere …

2)      Topo maggiore accaldato e stravolto che si lanciava da questi scivoli per bambini “nordici” senza l’ausilio dei due quarantenni completamente inebetiti da una meraviglioso dondolo a molla rotante (il duo se qualcuno si reca sul sito dell’azienda)

3)      Topo minore che invocava un cellulare per poter chiamare il telefono azzurro e liberarsi definitivamente dei due quarantenni …

 

Ogni tanto è bello fare i bambini …

 

 

PS: l’azienda produttrice di questa meraviglia è francese … e forse non poteva non esserlo visti i meravigliosi parchi gioco presenti oltralpe.

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categoria : vita, diario, sensazioni, emozioni, siti web, bambino

postato da caroziggy alle ore 14:11
martedì, 14 agosto 2007

“Papà, Papà cosa è successo quella sera 17 anni fa ?” chiosa il curiosissimo Topo Maggiore mentre Caroziggy sta ricordando a Milionidisoli qualcosa che successe molto tempo orsono ...

“Papà voleva bene a Mamma e allora le ha chiesto se voleva stare un po' con lui ...”

“E poi ... “ incalza il curiosissimo Topo Maggiore.

“Poi ...” Caroziggy a corto di idee sensate per un topo di 4 anni e mezzo prende tempo porgendo una domanda al “nemico”: “Secondo te cosa è successo? Papà e mamma si sono dati un bacino oppure papà e mamma hanno cominciato a giocare con le biglie di Cars o invece papà e mamma sono andati a mangiare un panino?”

Topo Maggiore riflette per qualche secondo e poi sicurissimo esclama: “Hanno giocato con le biglie di Cars!”.

Dopo questa risposta Caroziggy è ancora più convinto che non riuscirà a liberarsi di Topo Maggiore fino al compimento dei 40 anni ...

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categoria : pensieri, citazione, vita, diario, racconto, sensazioni, memorie, bambino, condivisione, paternità

postato da caroziggy alle ore 20:51
venerdì, 06 aprile 2007

Sono ormai dieci giorni che i folti (per la sua età …) capelli di Topo minuscolo hanno fatto per primi capolino al di fuori di Milionidisoli. Vedere quei capelli è stata una emozione che manterrò per sempre nella mia memoria … da quel momento tutta la tensione di 9 mesi vissuti intensamente ma soprattutto all’inizio con grande apprensione si è sciolta insieme al pericoloso srotolio del cordone ombelicale del topino.

In un attimo è uscito e ha gridato al mondo la sua esistenza … e in particolare a Milionidisoli la sua fame! Sì fame perché in barba a tutte le previsioni ecografiche e computerizzate al posto dei 3100 stimati era appena e per fortuna (ma questa è un’altra storia che racconterò in un post futuro …) 2610 grammi. Una piccola doccetta con la pediatra “di famiglia” e subito attaccato alla mamma per sfamarsi! Da qui ormai per caroziggy è diventato inequivocabilmente “topo minuscolo” e lo sarà ancora per un po’ perché nonostante i sui 49 cm (misura media) la sua magrezza, pur essendo in fase di diminuzione visto il recupero a tempo di record (8 giorni) del calo fisiologico, è evidente ma piacevolmente sostenibile!

Per ora mangia tanto di giorno e dorme tanto di notte: insomma un topo modello … ma non gridiamolo troppo forte sia per scaramanzia sia per non suscitare eccessive gelosie di Topo maggiore …

PS1: Un grazie a tutti gli affettuosissimi auguri e felicitazioni arrivate sia in PVT che nei commenti dell’ultimo post. Ci hanno fatto un immenso piacere!

PS2: un affettuosissimo augurio di buona pasqua a tutti gli amici blogger vicini e lontani!

PS3: Aggiornato avatar in onore di topo minuscolo …

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categoria : pensieri, vita, diario, sensazioni, emozioni, bambino, gravidanza, paternità

postato da caroziggy alle ore 16:21
domenica, 11 febbraio 2007

Ci sono libri che trovo assolutamente inquietanti. Di solito finiscono dopo poche pagine nella libreria per un tempo non ben precisato. Raramente mi succede che nonostante li trovi inquietanti provi una “pulsione convulsiva” a proseguire la lettura fino a giungere alla fine.

E’ stato così per “la contessa sanguinaria” di Alejandra Pizarnik, scrittrice e poetessa argentina ma di origine ebraica.

 contessa_big

Il racconto rivisita in maniera molto moderna e originale il mito seicentesco della contessa Erzsebet Bathory, una sorta di Dracula al femminile, secondo la leggenda, responsabile di centinai di atroci e variegate uccisioni di giovani vergini.

L’interpretazione che ne dà la Pizarnik è però molto particolare, intimista, introspettiva e a tratti si percepisce solo un sottile confine tra le sensazioni dell’autrice e quella della contessa.

In particolare nel descrivere i tratti melanconici della contessa la Pizarnik ne fa una descrizione di un realismo crudo, inquietante e chiaramente autobiografico:

“Credo che la melanconia sia un problema musicale, una dissonanza, un ritmo alterato. Mentre fuori tutto accade con un vertiginoso ritmo da cascata, dentro c’è una lentezza esausta da goccia d’acqua che cade di tanto in tanto. Ecco perché quel fuori contemplato dal dentro melanconico risulta assurdo e irreale e costituisce “la farsa che tutti dobbiamo rappresentare”. Ma per un istante – grazie a una musica selvaggia, o a qualche droga, o all’atto sessuale nella sua massima violenza – il ritmo lentissimo del melanconico non solo riesce ad accordarsi con quello del mondo esterno, ma lo supera con un eccesso indicibilmente gioioso; e l’io vibra animato da energie deliranti”.

Ogni volta che leggo parole che descrivono così profondamente la malattia dell’anima e della mente la mia memoria (e insieme il mio cuore) torna indietro di ormai tredici anni all’esperienza di servizio civile presso un centro di giovani disabili mentali.

Fu un’esperienza intensa ma dura e cruda a cui non ero pienamente preparato. Mi ha fatto crescere molto, soprattutto mi ha fatto scoprire un’altra parte di me ma sicuramente mi ha lasciato qualche cicatrice .

Concludo il post segnalando una bellissima poesia della Pizarnik, prima poetessa e poi narratrice, che descrive il tormento interno vissuto in buona parte della vita, terminata nel 1972 con un suicidio per overdose.

Gli occhi aperti

Qualcuno misura singhiozzando
l’estensione dell’alba.
Qualcuno pugnala il cuscino
in cerca del suo impossibile
spazio di quiete.

Alejandra Pizarnik

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categoria : pensieri, citazione, poesia, vita, diario, sensazioni, memorie, emozioni, libro, malattia

postato da caroziggy alle ore 22:43
domenica, 04 febbraio 2007

Oggi il topo (ovviamente il maggiore e unico finora alla luce del sole ... ) compie 4 anni.
Direttamente dalla torta di compleanno condivisa con gli amici dell'asilo, rigorosamente maschi perchè come ha spiegato a tutti "i maschi festeggiano con i maschi e le femmine con le femmine", gli ultimi auguri della giornata.

IMG_0024Credo che fra qualche anno la frase pronunciata, in odor di "sessismo", gli si ritorcerà contro ... già nella tarda serata il topo, in camera caritatis del post-favola serale, confessava al papà un debole per una certa "Miriam", sua compagna di asilo. Che si sia già pentito?
Sotto un suo disegno del pre-festa in cui immaginava la torta che sarebbe poi arrivata ... dove non tanto freudianamente si aggiungeva una candelina ... perchè per lui "i 5 anni" sono idoli!
IMG_0041Anche su questa aggiunta di anni ... presto il topo si pentirà!
Ma è ancora giovane ... lasciamolo barare!
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categoria : vita, diario, sensazioni, fantasia, emozioni, numeri, bambino

postato da caroziggy alle ore 22:43
giovedì, 01 febbraio 2007

Ancora sorrido pensando a quell’ormai ingiallita busta che mi consegnò l’insegnante di Italiano nell’ afoso giugno del 1981. Avevo appena finito la seconda media … ero un buon lettore di libri, nonché un suo buon studente … lei era una giovane neolaureata alle prime esperienze didattiche. In questa busta c’erano i suoi consigli per le letture estive e in prima posizione scritto, a differenza degli altri titoli, in stampatello  SE UNA NOTTE D’INVERNO UN VIAGGIATORE – ITALO CALVINO.

Avevamo appena finito di leggere a scuola alcune avventure di Marcovaldo. Ricordo ancora come fosse oggi il mio entusiasta ingresso nella libreria e la mia corsa verso “la pila di se una notte d’inverno un viaggiatore freschi di stampa”, in quel momento Un Libro Che Non Potevo Fare A Meno Di Leggere.

Ricordo ancora il mio ritorno a casa e la lettura delle prime pagine … poi l’abbandono disarmante a pagina 33 …

Con la collaborazione ingenua di una giovane idealista avevo “stuprato” un capolavoro …

se una notte
Sono rimasto lontano dal libro anche in epoche in cui avevo già imparato ad amare Calvino quasi timoroso di riaprire una vecchia ferita: è molto difficile riprendere I Libri Abbandonati!

Poi come a volte misteriosamente e improvvisamente la salute prende il posto della malattia (e viceversa …) me lo sono ritrovato nella valigetta da pendolare … ed è stato colpo di fulmine.

Mi piace sintetizzare il romanzo con le parole dell’autore stesso “Un romanzo sul piacere di leggere i romanzi”, così Italo Calvino, durante una conferenza tenuta a Buenos Aires nel 1984, definisce “Se una notte d’inverno un viaggiatore”.

Potrei scrivere mille citazioni, descrivere mille sensazioni che ha suscitato in me  ma forse vale la pena dire solo che non riesco a liberarmene … è sempre nella mia valigetta, si è fatto leggere, rileggere e leggere ancora e ogni volta scopro nuovi particolari, nuovi significati e nuovi romanzi nel romanzo.

Voglio concludere con una sola citazione tratta dal libro dedicata alla mia Ludmilla e alle infinite coppie di Lettrici e Lettori:

Domani, Lettore e Lettrice, se sarete insieme, se vi coricherete nello stesso letto come una coppia assestata, ognuno accenderà la lampada al suo capezzale e sprofonderà nel suo libro; due letture parallele accompagneranno l'approssimarsi del sonno; prima tu poi tu spegnerete la luce; reduci da universi separati, vi ritroverete fugacemente nel buio dove tutte le lontananze si cancellano, prima che sogni divergenti vi trascinino ancora tu da una parte e tu dall'altra. Ma non ironizzate su questa prospettiva d’armonia coniugale: quale immagine di coppia più fortunata sapreste contrapporle?”

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categoria : pensieri, citazione, vita, diario, racconto, sensazioni, memorie, libro

postato da caroziggy alle ore 10:35
giovedì, 18 gennaio 2007

L’avevo selezionata con “cura”, l’avevo ordinata nella serata di Lunedì e ieri pomeriggio (dopo meno di 48 ore …) è arrivata “inaspettata” come le delizie più gradite proprio nel giorno del mio compleanno. Eccola:

 Canon_S3_3q-001

 

E’ la mia nuova fotocamera digitale, sostituta della vecchia (quasi 6 anni) Olympus C700 , una delle prime macchine digitale giunta ormai al capolinea per l’usura cui è stata sottoposta.

La nuova è invece una Canon IS S3 che aldilà delle oscure sigle appartiene al segmento “Bridge”, cioè quella parte di fotocamere che fanno letteralmente da “ponte” tra il mondo delle Reflex e quello delle pure compatte “punta e scatta”. La macchina ha un potente zoom (36-432 mm) e ha la bellissima caratteristica di avere integrata una buona videocamera digitale utilizzabile anche mentre si scattano foto.

Per la verità ero tentato (sì perché quando si usavano le pellicole ne avevo una) dal mondo Reflex soprattutto per la qualità indubbiamente superiore delle foto. Poi però alcune considerazioni mi hanno fatto tornare sui miei passi:

1)      velocità di set-up: avendo come soggetti preferiti bimbi e oggetti in movimento spesso il tempo di montare l’obiettivo giusto è fatale alle reflex.

2)    assenza di videocamera nelle reflex: spesso si assistono a scene (soprattutto con i topi) la cui bellezza è resa soprattutto da un breve filmato …

3)      assenza di zoom potenti (a costi “umani”) nel mondo Reflex …

4)     non ultimo una differenza di costo di almeno il 60% in meno … che non è poco anche per un non-genovese come me … (non me ne voglia il buon Cosimo Piovasco …)

Chissà se avrò avuto ragione … il tempo sarà il giudice più equo.

Dopo aver presentato il mio nuovo gioiellino una riflessione su costi, metodi di acquisto e presunte liberalizzazioni.

Sono sempre stato e lo sono tuttora un grande fautore delle liberalizzazioni e della libera (non selvaggia e non senza vigilanza dello stato intendiamoci …) concorrenza. E’ a mio avviso un passo verso la democrazia e il progresso. Lode quindi a Bersani che le ha tentate … molto meno al Governo che non le ha difese opportunamente; cartellino “rosso” alla estrema sinistra che le ostacola a danno soprattutto dei suoi votanti! A me sembra un paradosso!

Non erano queste liberalizzazioni ormai presunte e molto virtuali quelle di cui volevo parlare ma di una possibilità reale e attuabile fin da subito in mano a una parte dei consumatori : “acquisti on-line”. Non dico di tutti i generi chiaramente … ma esiste una parte di beni, soprattutto quelli tecnologici ma ormai non solo, dove i risparmi rispetto ai prezzi delle catene specializzate “fisiche” (e non parlo dei negozietti sotto casa …) si aggira mediamente tra il 25% e il 40% spese di spedizione comprese! Unica eccezione sono le offerte sottocosto che restano interessanti ma sempre rare. E per l’acquisto on-line ormai non serve più la carta di credito ma un banale bonifico è accettato da tutti …

Siete scettici? Un esempio personale: negli ultimi mesi 3 acquisti di materiale “tecnologico” conclusi on-line (da siti peraltro sempre diversi ma “certificati” dal consiglio e esperienza di altri utenti in rete) con il seguente risparmio (netto anche di spese di spedizione) rispetto al prezzo che considero ”medio” di Media-World:

1)      Macchina del pane – 28%

2)      Aspirapolvere (speciale per topi allergici) – 32%

3)      Macchina foto – 35 %

E questo senza scomodare Ebay e prodotti di seconda mano! Ma su questo e sul sacrosanto dovere di dare a tutti una connessione veloce tutti i Media e anche quasi (dico quasi perché l’unico è un partito numericamente insignificante…) tutti i partiti politici tacciono

Meditate blogger meditate …

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categoria : pensieri, cultura, politica, vita, diario, tecnologia, sensazioni, foto, blog, internet, fotografia, emozioni, siti web

postato da caroziggy alle ore 13:03
venerdì, 12 gennaio 2007

Se la vita fosse tutta delizie,

se la vita fosse tutta tortura,

non esisterebbe più da un bel po’ di tempo

 

“Cattivi pensieri”  Paul Valery

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categoria : pensieri, citazione, cultura, poesia, vita, diario, sensazioni, emozioni, ricerca