Chi penso di essere



Una coccinella un po' rossa e un po' nera seguita da un'altra piccola coccinella molto simile a lei e da una minuscola da poco su questa meravigliosamente pazza terra ... tutti e tre sempre e costantemente illuminati da milioni di soli.

Ma forse chi sono lo scoprirò solo vivendo ...

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Il mio posticino riflessivo ...

postato da caroziggy alle ore 07:30
lunedì, 28 maggio 2007

Caro Silvio,

 

so che sei uomo di numeri, di statistiche e anche di cabala ….

 

Nell’inebriante post-finale vittoriosa di Atene non vorrei che tutti noi milanisti DOC, quelli che seguivano le sorti rossonere anche nel lontano Novembre 1983 (Milan – Cavese 1-2) o che nelle paludi del secondo semestre 2006 sostenevano la squadra.., dimenticassimo uno dei veri motivi del nostro recentissimo e fantastico successo.

Un nostro giocatore ha segnato il destino fortunato delle nostre due vittorie in Champions … si tratta del mitico Pippo Inzaghi. Ci sono episodi che segnano il corso degli eventi, che separano i sentieri del destino e lo cambiano passando dalla più cocente sconfitta alla più esaltante vittoria.

 

2003 minuto 91’ : quarti di finale Milan Ajax: Inzaghi con un gol mitico e fortunato ci salva dall’eliminazione e “da il la” alla cavalcata vincente successiva con Inter e Juventus …

 

2007 minuto 44’: finale Milan –Liverpool: dopo 43 minuti di autentica e inaspettata sofferenza segna, a modo suo, il gol che ci spalanca il campo al successo più bello di sempre  in una stagione che sembrava una delle più brutte.

 

Tutto questo non è fortuna … non è un caso ma ha le sue radici in un profondo segreto … che come promesso (a mia moglie) ti svelerò, sicuro che ne vorrai fare tesoro, intuendo com’è sempre stata tua grande qualità, la massima utilità per entrambi.

 

Il segreto che sto per svelare si chiama tecnicamente CORRELAZIONE STATISTICA.

Tutti gli anni in cui vinco la mia personale Champions League cioè mi nasce un figlio, puntualmente (siamo al 100%), il Milan trionfa nel massimo trofeo europeo.

E’ stato così nel 2003 quando nacque Guglielmo,.

Puntualmente, come da me anticipatamente previsto, è successo nel 2007 per Lorenzo Domenico.

NonsoloMilan

 


Sono un grande milanista  … e chiaramente godo di questi trionfi ma … giunto a 2 figli e ormai scoperto il segreto  mi sembra  giunto il momento di sfruttare “sinergicamente” il tutto.

Piacerebbe ad entrambi vedere altri trionfi del beneamato…e a noi (interpreto anche il desiderio della mia amata consorte) non dispiacerebbe affatto avere una terza “Champions league” in casa (viste le gioie che ci stanno dando le prime due) ma ci sono una serie di impedimenti “strutturali” (casa stretta e acquisto in corso non finanziariamente “agevole”, baby-sitter non a buon mercato …) che rendono la cosa difficoltosa.

 

Un tuo piccolo (qualche centinaio di migliaia di euro sono in fondo poca cosa in confronto ai ricavi miliardari che si ricavano da una vittoria come quella di Atene)  ma “munifico” come sempre … intervento potrebbero facilitare il tutto.

 

Sono sicuro che con la tua lungimiranza riuscirai a trovare una “giusta” soluzione che accontenti questa giovane e crescente famiglia “sfornachampionsleague” insieme con tutto il popolo rossonero che vorrebbe magari fin dal prossimo anno festeggiare un altro trionfo!

 

Tuo (in attesa)

 

Stefano

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categoria : pensieri, vita, sport, economia, umorismo, bambino, paternità

postato da caroziggy alle ore 22:53
martedì, 06 febbraio 2007

Una veloce segnalazione a chi come me sta sfogliando la margherita sulla scelta per la destinazione del TFR. Non amo fare scelte al buio … spesso accendo anche troppe luci: ma sono fatto così!

Tra i tanti siti, programmi televisivi, speciali di quotidiani e periodici mi sento di segnalare un’organizzazione indipendente che per tradizione e esperienza diretta fa informazione con la I maiuscola.

E’ la costola finanziaria della ADUC (associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori) http://investire.aduc.it/php/ . La seguo da ormai tanto tempo e posso dire che da loro sono sempre giunti consigli, opinioni, segnalazioni di qualità, precisione e semplicità.

Ancora una volta si sono distinti superando a mio parere tutti gli altri compreso il tanto sbandierato supplemento del non sempre indipendente Sole24Ore.

Se andate qui  potete trovare un sacco di informazioni utili e sintetiche. Se poi compilate un questionario sulla vostra posizione previdenziale vi invieranno un bellissimo e-book in cui in 25 pagine è condensato tutto quello che serve non per fare la scelta giusta (quello solo il tempo potrà dirlo ...) ma consapevole!
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categoria : opinioni, vita, lavoro, economia

postato da caroziggy alle ore 14:54
giovedì, 23 novembre 2006

Riflettevo, stimolato dall’ottimo blog di Stefano Massa, su cosa manca oggi all’agone politico italiano, indipendentemente dagli schieramenti.

Riflettevo anche sulla crisi, indiscutibile, dell’azienda Italia (intesa come sistema economico-produttivo) nel mondo.

Riflettevo anche sulle crisi familiari e individuali che ho sotto gli occhi ogni giorni tra amici e conoscenti.

 

Tutte queste mie riflessioni erano, come dire, mediate dagli spunti che mi ha offerto un interessantissimo corso di formazione che mi sono scelto e a cui ho partecipato recentemente sulla leadership riletta in ambito teatrale utilizzando e interpretando (anche in senso fisico ... che fatica!) i più eclatanti esempi offerti da Shakespeare (Bruto, Cassio, Cesare…) , Camut (Caligola) e da altri nomi illustri.

I pensieri e i ricordi, la docenza interpretata da una attrice professionista è stata tra l’altro molto efficace, si accallavano ma come spesso accade tutto questo, riflessioni e ricordi del corso, viaggiavano su binari paralleli ma apparentemente non convergenti …

 

Poi come spesso accade improvvisamente ieri sera, mentre attendevo che il mio nanetto cadesse nelle braccia di Morfeo, sono riuscito a mettere un po’ di ordine in questi miei pensieri e trovare un comun denominatore (certamente non l’unico ...) sulle crisi (politica, economica e sociale) che ci attanagliano.

 

Quello che manca in questo momento all’Italia politica è un leader che abbia una forte componente “visionaria” , cioè un leader per dirla alla Goleman (uno dei più efficaci descrittori di questo stile di leadership) che ispira e che spiega concretamente ma efficacemente alla gente il perché i loro sforzi contribuiscano alla realizzazione del sogno “comune”. Questo leader crede nella propria visione perché ne ha un’idea concreta in prima persona e grazie a questo riesce a creare verso di sé piena empatia. Vi prego che nessuno pensi neppure per scherzo a Berlusconi … ma devo dire per par condicio neanche a Prodi!

 

Cosi anche per le aziende (non per la mia … dove anzi paradossalmente abbiamo il problema opposto) medie italiane, ciascune dirette da un imprenditore padre padrone che non ha la minima capacità di vedere oltre il suo naso. E le aziende e le loro componenti migliori (quelle umane) ristagnano, muoiono o al più appassiscono con esse.

 

Il terzo passaggio, quello socio-individuale, è forse quello più ardito ma anche quello che sento con più passione in questo momento. Non vorrei passare per il Marzullo di turno ma credo che la vita sia fatta anche (non voglio smentire quanto scritto nell’odi et amo …) di passione e di sogni che vivono dentro di noi e che dobbiamo saper anche comunicare. Questi sogni sono spesso sogni comuni, che si condividono con l’altro (sia esso la moglie, il figlio, gli amici o i conoscenti) e che stimolano la vita relazionale di entrambi. Bene … quando si interrompe questa catena sogno (visione) –comunicazione – condivisione, cioè quando si spegne la componente “visionaria” che è in noi ecco lì nasce la crisi!

 

Con questa mia ultima riflessione forse delirante chiudo.

Siete autorizzati a darmi del visionario fin da subito ... anyway “I have a dream” …

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categoria : pensieri, citazione, cultura, vita, sensazioni, economia, storia, emozioni, ricerca, leadership