L'eternità è per me un concetto senza tempo ...
Oggi mi sono emozionato vedendo due mani settantenni che si stringevano con un ardore adolescenziale.
Poi mi sono imbattuto in questa foto e ho pensato che fosse la giornata dell'amore eterno ...

Foto by ul_Marga

E' nato un anno fa molto velocemente, in meno di una mezza maratona veloce ...
E' nato piccolo e molto magro ... e in un anno non ha cambiato fisionomia ...
E' perseguitato, come il papà ... e il fratello, per la sua avversione alle abbuffate
In effetti è il bambino più sorridente della terra , sosta sul seggiolone a parte ....
A 5 mesi e 27 giorni gattonava ... a 10 mesi faceva i primi passi
A 12 mesi corre alla maniera dei robottini ...
E soprattutto, come dice in "telecronaca" il fratello,
Ha già vinto la sua prima maratona categoria "bonsai"!

Odi barbare, nella piazza di S.Petronio
Surge nel chiaro inverno la fosca turrita Bologna,
e il colle sopra bianco di neve ride.
È l'ora soave che il sol morituro saluta
le torri e 'l tempio, divo Petronio, tuo;
le torri i cui merli tant'ala di secolo lambe,
e del solenne tempio la solitaria cima.
Il cielo in freddo fulgore adamàntino brilla;
e l'aër come velo d'argento giace
su 'l fòro, lieve sfumando a torno le moli
che levò cupe il braccio clipeato de gli avi.
Su gli alti fastigi s'indugia il sole guardando
con un sorriso languido di vïola,
che ne la bigia pietra nel fosco vermiglio mattone
par che risvegli l'anima de i secoli,
e un desio mesto pe 'l rigido aëre sveglia
di rossi maggi, di calde aulenti sere,
quando le donne gentili danzavano in piazza
e co' i re vinti i consoli tornavano.
Tale la musa ride fuggente al verso in cui trema
un desiderio vano de la bellezza antica.
A volte si è fortunati e si riesce a registrarle su una memoria ...
Una gita sulle rive del Po in una domenica qualunque che ti sorprende meravigliosa ...

Le piccole gioie di un bambino alla scoperta del mondo ...
Un palla ritrovata che ci fa vivere storie e immaginare passati e futuri ...
La bruma che sale e ci avvolge lentamente, dolcemente con un calore quasi amico ...
Una sfera arancione all'orizzonte che scomparendo ci saluta e fa “cheese” al nostro clic ...
E poi tante altre emozioni ritrovo in questo semplice scatto ...
Questo mese ... una poesia speciale: quella recitata con quasi un mese di anticipo (ma si sa che è uno speedy-topo) da Topo maggiore per il suo papà ieri sera mentre mangiavamo.
AL MIO PAPA'
Di conto non so far
a scrivere ci provo
accidenti se è difficile
è un mondo tutto nuovo
Ma basta uno sguardo
il tuo "forza vieni qua"
e sulle tue ginocchia
tutto è più facile papà!
Confesso ... che alle "ginocchia" un po' (tanto) mi sono emozionato!
Due donne, così diverse (una scrittrice di successo e la sua donna delle pulizie) ma così intimamente unite nelle loro profonde diversità: l'una intellettuale e un po' borghese, l'altra concretamente anarchica, ma di una anarchia che non nasce dai libri ma dall'esperienza storica (vissuta sulla propria pelle) nei primi 80 anni del novecento.

Un romanzo che è anche un sottile thriller psicologico sul quale forse anche il buon Freud avrebbe da dire la sua.
Un romanzo che avvince, in maniera quasi misteriosa, come l'edera ... anche se il finale è noto fin dalle prime pagine.
Che abbia ragione Herman Hesse quando descrive la Szabò come “un pesce d'oro” di cui è necessario comprare tutto “quello che ha scritto e quello che scriverà”? A parte il futuro usato dal 2007 in maniera impropria ( ma a 90 anni si può lasciare a cuor leggero questo mondo ...) credo proprio di sì ... almeno se gli altri romanzi valgono “La porta” ...
“L’atletica è una perfetta metafora della letteratura e la letteratura una perfetta metafora dell’atletica. Scrivere e correre, due attività così lontane e così vicine, la prima da svolgersi seduti e a spalle chine, la seconda petto in fuori e gambe a mulinare.
Ci vuole talento per riempire la pagina bianca e per macinare strada, ma soprattutto ci vogliono disciplina, allenamento, senso tattico, umiltà e conoscenza delle proprie qualità e dei propri limiti”
Marco Cassardo [“Penna, gambe e tanta pazienza” - Correre – Febbraio 2008]
Alle 17.00 di oggi il tramonto era alle porte.
Il freddo sereno di fine giornata novembrina faceva male alle mani.
Topo maggiore e Caroziggy stavano condividendo una frugale merenda in piedi fermi sulle loro bici su una strada sterrata di campagna.
Insieme guardavano il meraviglioso tramonto, le poche nuvole rese rosa dal sole ormai oltre l'orizzonte, il meravigliosamente limpido e definito “skyline” delle montagne.

Foto by nonsooth
Topo maggiore era come il solito molto “ciarliero” e descrittivo.
Improvvisamente si ferma, deglutisce l'ultimo pezzo di “barretta da sportivo”, come le chiama lui e esclama:
“Sai papi quelle montagna in fondo mi ricordano tanto Stefano F. ...”.
Caroziggy, a distanza di due mesi, non ha affatto ancora metabolizzato la immane e assurda tragedia dell'amico Stefano F. : probabilmente non ci riuscirà mai ...
Caroziggy non ha mai nascosto a Topo Maggiore l'evento e la tragicità della morte di Stefano F., ben conosciuto anche da lui per via, tra l'altro, delle condivise e amate ultime vacanze insieme in Val Pusteria.
Topo Maggiore in questi ultimi tempi inserisce nei propri discorsi l'evento cercando di darne una sua “visione” e cercando in alcuni momenti una “via” di scampo positiva molto personale dell'evento morte (“forse se mangia tanto ritornerà tra noi ...” ecc.).
Caroziggy però non si aspettava quella frase di intimo legame tra morte e vita ... è rimasto con la deglutizione bloccata più di qualche secondo, solo una lacrima è riuscita ad uscire dal suo corpo, lacrima che si è poi cristallizzata nel freddo delle nostre campagne novembrine sulla via del ritorno ...
IL SALUTO D'AMORE
La treccia che avvolge gli sguardi
avvince anche occhi lontani
e allora sorridono i corpi.
Non sempre è permesso alle mani
restare congiunte nel tempo;
allora saranno vocali
e fremiti di consonanti
avvinte in un candido abbraccio
a dare alle trite parole
l'ebbrezza di mille carezze.
Non è la foto più rappresentativa di Topo Minuscolo ma è quella che mi piace di più ... è stata scattata quando aveva poche ore ed era veramente minuscolo.

Per par condicio con il post di ieri non potevo non pubblicarla: anche questa rappresenta più di ogni altra la mia relazione con lui ... attraverso le mani ci comunichiamo un sacco di cose ... poi verranno altri media ...